Dimensionamento scolastico: via libera ai pieni poteri ai nuovi commissari nelle 4 Regioni

Ufficiali i nomi dei Direttori USR che gestiranno il dimensionamento scolastico in Toscana, Umbria, Sardegna ed Emilia-Romagna.

04 febbraio 2026 09:00
Dimensionamento scolastico: via libera ai pieni poteri ai nuovi commissari nelle 4 Regioni - Piano di Dimensionamento Scolastico 2026/27
Piano di Dimensionamento Scolastico 2026/27
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Scatta ufficialmente il dimensionamento scolastico sostitutivo in quattro Regioni. Pubblicati in Gazzetta i nomi dei Direttori USR che, come commissari, garantiranno i target PNRR e la mobilità 2026/2027 in Toscana, Umbria, Sardegna ed Emilia.

Dalla Gazzetta Ufficiale ai territori: scatta il potere sostitutivo

Si è concluso l'iter formale che trasferisce la competenza sulla definizione della rete scolastica dalle Regioni inadempienti agli organi periferici dello Stato. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avvenuta nella giornata odierna, 3 febbraio 2026, diventano esecutivi i Decreti del Presidente della Repubblica che sanciscono l'attivazione dei poteri sostitutivi. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dunque proceduto, come anticipato nelle scorse settimane, a commissariare la gestione della rete in Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna.

La mancata approvazione dei piani regionali entro le scadenze previste ha costretto Viale Trastevere a intervenire direttamente per non pregiudicare l'avvio del prossimo anno scolastico. L'obiettivo primario di questa operazione di ingegneria amministrativa è blindare il rispetto delle milestone previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che impone parametri stringenti sul numero di autonomie scolastiche per razionalizzare la spesa pubblica e ottimizzare l'offerta formativa.

Dimensionamento scolastico: i quattro commissari incaricati

Per garantire continuità amministrativa e una conoscenza capillare delle criticità territoriali, la scelta del Governo è ricaduta sulle figure apicali già presenti in loco. I decreti, firmati originariamente il 12 gennaio, conferiscono l'incarico di commissario ad acta ai vertici degli Uffici Scolastici Regionali (USR).

Di seguito il quadro delle nomine ufficiali per le regioni coinvolte:

  • Toscana: La responsabilità della riorganizzazione è affidata a Luciano Tagliaferri, attuale Direttore Generale, chiamato a ridisegnare la mappa degli istituti toscani.

  • Emilia-Romagna: A gestire il complesso dossier degli accorpamenti sarà Bruno Di Palma, figura di riferimento dell'amministrazione scolastica regionale.

  • Umbria: L'incarico è stato conferito a Ernesto Pellecchia, vertice dell'USR, che dovrà operare i tagli necessari alle autonomie in eccesso.

  • Sardegna: Sarà Francesco Feliziani a firmare i provvedimenti per l'isola, applicando i parametri ministeriali in un contesto geografico spesso complesso.

Questi funzionari agiranno "in via sostitutiva", il che significa che i loro atti avranno la medesima forza legale delle delibere di Giunta regionale non emanate.

Tempistiche strette e impatto sulla mobilità del personale

Il lavoro dei commissari non sarà meramente burocratico, ma avrà ricadute immediate e operative sulla vita scolastica. La priorità assoluta è la ridefinizione dei codici meccanografici, passaggio tecnico indispensabile per consentire l'aggiornamento del sistema informativo del Ministero (SIDI). Senza questa nuova mappatura, sarebbe impossibile procedere con le operazioni di mobilità per il personale docente e ATA in vista dell'anno scolastico 2026/2027.

I neo-commissari dovranno sopprimere le dirigenze sottodimensionate e accorpare gli istituti per rientrare nel contingente assegnato, decidendo le sorti di Dirigenti Scolastici e Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA). Va sottolineato un dettaglio non trascurabile presente nel testo del provvedimento: l'intera operazione dovrà avvenire a costo zero. Ai commissari non verrà riconosciuto alcun compenso aggiuntivo, e l'attuazione del piano non dovrà generare nuovi oneri per la finanza pubblica. I tempi sono serrati: la chiusura delle pratiche è attesa "entro termini congrui" per non bloccare la macchina organizzativa di settembre.

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