Dirigenti scolastici 2026/27: nuove regole per incarichi e assunzioni dopo l'incontro MiM - Sindacati
Dirigenti scolastici 2026/27: posti, assunzioni e mobilità interregionale al centro del confronto tra MIM e sindacati.
Dirigenti scolastici 2026/27 al centro del confronto tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e sindacati: il 5 giugno 2026 si è svolta l’informativa sui contingenti assunzionali, sui posti vacanti e sulle regole per la mobilità interregionale. L’incontro ha chiarito alcuni criteri per le nuove assunzioni, ma ha lasciato aperti aspetti importanti, come le domande per gli incarichi e il numero di regioni esprimibili.
Dirigenti scolastici 2026/27: il quadro dei posti disponibili
Durante l’incontro al MIM, l’amministrazione ha comunicato i dati raccolti dagli Uffici scolastici regionali. Le richieste di autorizzazione da inviare al MEF sono pari a 366 unità, comprese 18 permanenze in servizio già autorizzate dagli USR. Di conseguenza, i posti effettivamente vacanti e disponibili per le assunzioni risultano al momento 348, anche se il numero potrebbe aumentare dopo ulteriori pensionamenti ancora in fase di certificazione da parte dell’INPS. Il quadro definitivo sarà quindi disponibile solo dopo la conclusione delle verifiche e delle operazioni di mobilità.
Mobilità interregionale dirigenti scolastici e accantonamenti
Uno dei punti più delicati riguarda la mobilità interregionale dirigenti scolastici, che per l’anno scolastico 2026/27 sarà possibile sul 100% delle disponibilità residue, in continuità con la mobilità straordinaria già prevista per il 2025/26. Il Ministero ha chiarito che i “contingenti regionali dei concorsi ordinari” da accantonare si riferiscono soltanto ai 255 vincitori ancora da assumere e non agli idonei, pari a 116, inseriti nelle graduatorie regionali rese permanenti dalla legge di bilancio 2026. Dopo la mobilità, le assunzioni saranno effettuate sui posti rimasti liberi in ogni regione.
Assunzioni dalle graduatorie: come saranno ripartiti i posti
Al termine della mobilità interregionale, i posti vacanti saranno assegnati seguendo un criterio misto. Alle graduatorie del concorso ordinario regionale andrà almeno il 60% dei posti, includendo comunque tutti quelli già accantonati prima della mobilità, anche nel caso in cui superino tale percentuale. I posti restanti saranno destinati alla graduatoria nazionale, nella quale risultano ancora presenti 1.568 vincitori da assumere. Il Ministero ha precisato che il quadro regionale definitivo sarà comunicato dopo il 15 luglio 2026, data utile per completare le operazioni connesse alla mobilità.
Incarichi dirigenziali: confronto sui criteri per il 2026/27
L’incontro ha riguardato anche il conferimento degli incarichi dirigenziali per l’anno scolastico 2026/27. L’amministrazione ha presentato una bozza di circolare destinata ai direttori generali degli USR, senza novità sostanziali rispetto all’anno precedente. È stata fissata al 15 luglio la data conclusiva delle operazioni, mentre restano da stabilire i termini per presentare le domande e il numero di regioni indicabili per la mobilità interregionale. La FLC CGIL ha chiesto procedure più uniformi, rispetto del CCNL e minore discrezionalità da parte degli USR.
Le osservazioni sindacali sui tempi e sulle regole
La FLC CGIL ha espresso perplessità sulle tempistiche con cui sono stati definiti i criteri di assunzione dei dirigenti scolastici 2026/27. Il sindacato ha ricordato di aver chiesto già dal 6 febbraio un confronto tempestivo sull’applicazione delle nuove norme. Secondo l’organizzazione, l’incertezza interpretativa e i continui interventi normativi hanno contribuito ad aumentare la tensione tra i candidati coinvolti. Il confronto si è concluso con l’invito del Ministero a inviare proposte di integrazione alla bozza di circolare, prima della chiusura definitiva del testo.