Divieto di foto in gita: a Cesena scoppia la protesta dei genitori
Il divieto di foto in gita deciso da una preside di Cesena lascia le famiglie senza scatti ricordo dei figli: scoppia la rivolta delle mamme.
A Cesena il divieto di foto in gita deciso da una preside ha acceso le proteste delle famiglie. Niente scatti per i bambini durante le uscite didattiche: la dirigente applica in modo rigido le norme sulla privacy dei minori, per azzerare i rischi legati alla diffusione delle immagini. I genitori, delusi, restano senza le foto ricordo della scuola primaria e chiedono un passo indietro.
Il divieto di foto in gita acceso a Cesena
Tutto nasce in una scuola elementare di Cesena, dove la dirigente scolastica ha scelto di vietare le fotografie ai bambini durante le uscite didattiche. La decisione nasce da un'applicazione molto rigorosa delle regole sulla privacy dei minori, pensata per eliminare ogni rischio legato alla circolazione delle immagini. Le famiglie, così, non possono più ricevere gli scatti che immortalano i momenti di svago e le gite dei propri figli. La vicenda è stata raccontata dalla testata CesenaToday e ha subito diviso il paese.
La proposta dei genitori respinta
Per superare il blocco, i genitori hanno provato a trovare un accordo con la scuola. Si sono detti pronti a firmare dei moduli di consenso, così da sollevare l'istituto da ogni responsabilità legale. La dirigenza scolastica, però, non ha cambiato idea. Una mamma ha raccontato il rammarico del gruppo: «La preside ci ha letteralmente privato della possibilità di avere delle foto ricordo dei nostri figli durante le gite scolastiche o qualsiasi altra attività scolastica. In questo modo si sta privando i bambini di tutti i ricordi legati al loro periodo scolastico».
L'unica eccezione e il confronto con le altre scuole
A pesare sul malumore c'è anche il paragone con gli altri istituti del territorio. Nelle scuole vicine, secondo la genitrice, le foto ricordo arrivano regolarmente a casa, sia stampate sia in formato digitale. Nel plesso cesenate, invece, le regole sono più strette e lasciano spazio a una sola deroga durante tutto l'anno:
l'unica immagine autorizzata è la classica foto di classe;
viene scattata negli ultimi giorni di lezione;
nessun altro scatto può raggiungere le famiglie.
Una scelta che, agli occhi dei genitori, cancella i ricordi più belli del percorso scolastico dei bambini.