Docenti di sostegno con titolo acquisito in Romania: il MiM obbligato a valutare le specializzazioni
Il Tar del Lazio ordina al MiM di valutare i titoli esteri dei docenti sul sostegno acquisiti in Romania per l'abilitazione all'insegnamento.
La recente sentenza del Tar del Lazio segna un punto di svolta per i docenti di sostegno con titolo acquisito in Romania. Il tribunale ha imposto al Ministero dell’Istruzione di procedere con il riconoscimento professionale dei titoli ottenuti all'estero, garantendo una valutazione equa e comparativa rispetto al sistema scolastico nazionale, superando i precedenti dinieghi amministrativi.
Obbligo di valutazione per i docenti di sostegno con titolo acquisito in Romania
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio ha accolto il ricorso presentato da una docente di Caserta. La controversia riguardava il mancato riconoscimento di un titolo di specializzazione per il sostegno conseguito in Romania. Nonostante una precedente sentenza favorevole del 2024 avesse già annullato il diniego del Ministero, l'amministrazione era rimasta inerte, costringendo la ricorrente a rivolgersi nuovamente ai giudici per l'ottemperanza.
Con la decisione pubblicata a marzo 2026, il tribunale ha ribadito che il Ministero dell'Istruzione ha l'obbligo di confrontare il percorso formativo estero con quello italiano. Tale procedura deve analizzare sia le competenze teoriche attestate dai diplomi sia l'esperienza pratica maturata, in linea con le direttive europee sulla libera circolazione dei professionisti.
La nomina del commissario ad acta
Per garantire l'effettiva esecuzione della sentenza, il Tar ha stabilito misure rigorose:
Termine perentorio: il Ministero deve concludere la valutazione entro 90 giorni.
Intervento sostitutivo: è stata disposta la nomina di un commissario ad acta (il Dirigente Generale per l'inclusione scolastica) che interverrà in caso di ulteriore ritardo dell'amministrazione.
Sanzioni economiche: il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese legali, quantificate in 1.500 euro.
Conseguenze del riconoscimento professionale per i precari
Questa sentenza rappresenta un precedente fondamentale per numerosi docenti sostegno Romania che si trovano in situazioni analoghe. Il Tar del Lazio ha confermato che l'amministrazione non può rigettare istanze in modo automatico, ma deve fornire una motivazione basata su un esame analitico delle qualifiche.
L'orientamento espresso dai giudici protegge il diritto dei docenti a vedere valorizzato il proprio percorso di studi internazionale, rendendo più difficile per le autorità italiane opporre rifiuti privi di una solida base comparativa.