DSGA in reggenza su sede vacante: il pagamento dei 2.500 euro passa allo Stato con liquidazione NoiPA
I DSGA in reggenza su sedi vacanti riceveranno i 2.500 euro annui pagati direttamente dallo Stato tramite NoiPA, con gli arretrati finalmente sbloccati.
La DSGA in reggenza su sede vacante ha rappresentato per anni un terreno scivoloso: chi svolgeva questo incarico aggiuntivo non sapeva né quando né come sarebbe stato pagato. Ora il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha chiarito tutto. I 2.500 euro previsti per questi incarichi arriveranno direttamente dallo Stato, attraverso il sistema NoiPA, senza più gravare sui budget delle singole scuole. Una svolta attesa da molti direttori amministrativi che, spesso in condizioni difficili, hanno portato avanti il lavoro su più istituti contemporaneamente.
Cosa cambia per i DSGA in reggenza
Fino a oggi, il pagamento dei 2.500 euro annui per la reggenza su sedi vacanti era a carico dei fondi scolastici locali. Questo creava confusione: ogni istituto interpretava le regole a modo suo, i pagamenti si bloccavano, gli arretrati si accumulavano.
Il 21 maggio 2026, durante un incontro tra il Ministero dell'Istruzione e le organizzazioni sindacali dedicato al CCNI FMOF 2024/2025, è arrivata la svolta. La Direzione del Bilancio ha confermato che d'ora in poi il compenso sarà:
gestito centralmente dallo Stato;
liquidato tramite NoiPA, il sistema di pagamento della pubblica amministrazione;
finanziato con risorse nei capitoli ordinari del bilancio statale.
Questo significa procedure uniformi su tutto il territorio nazionale, meno interpretazioni divergenti e meno ritardi.
Gli arretrati finalmente sbloccati
Per molti DSGA, questa decisione vale soprattutto per il passato. Gli arretrati maturati nei mesi scorsi — rimasti congelati a causa di interpretazioni contrastanti tra uffici scolastici territoriali e singole scuole — potranno ora essere liquidati.
Si tratta di un riconoscimento concreto del lavoro extra svolto da questi professionisti. Gestire due sedi, spesso con organici ridotti e risorse limitate, richiede uno sforzo organizzativo notevole. Il pagamento centralizzato attraverso NoiPA mette finalmente ordine in una situazione che era diventata insostenibile per molti.
Il problema delle sedi vacanti resta aperto
La buona notizia sui pagamenti non risolve il nodo strutturale. Le sedi vacanti di DSGA sono ancora troppe nel sistema scolastico italiano. La carenza di direttori amministrativi pesa sulle scuole, costrette a far coprire gli incarichi ad interim da colleghi già impegnati altrove.
Tra i punti critici che restano sul tavolo:
la mancanza di un piano straordinario di assunzioni per i DSGA;
il rischio di burn-out per chi gestisce più sedi contemporaneamente;
l'assenza di un indennizzo proporzionale al numero di sedi rette.
La questione è aperta e i sindacati continuano a chiedere interventi strutturali, non solo economici.