Educazione ai sentimenti: arriva la proposta 'sensata' di Dacia Maraini
Dacia Maraini propone l'educazione ai sentimenti fin dalle elementari per insegnare il rispetto e superare la cultura del possesso.
L'educazione ai sentimenti torna al centro del dibattito grazie a Dacia Maraini. Intervistata per la rubrica "I protagonisti", la scrittrice chiede di portare l'insegnamento del rispetto dentro le aule fin dalla scuola primaria. Una proposta che punta sull'affettività, evita le polemiche legate alla sessualità e mette al centro la persona e la sua libertà.
Educazione ai sentimenti come priorità a scuola
Per Maraini il tema è antico ma irrisolto. La scrittrice ricorda che "da quando esiste la democrazia, da quando esiste l'Italia… ogni tanto qualcuno in Parlamento ha proposto nelle scuole delle lezioni di insegnamento". Il punto, secondo lei, è cambiare il nome che spaventa: "se fa tanto paura la sessualità chiamiamola in un altro modo, chiamiamola educazione ai sentimenti, non importa". L'obiettivo resta uguale: educare "al rispetto dell'altro che non si può possedere".
Contro la cultura del possesso
Il cuore della proposta è semplice e netto. L'amore non è proprietà, e i ragazzi vanno aiutati a capirlo presto. Maraini è categorica: "'Io ti amo quindi sei mia' non esiste", e aggiunge che "non esiste neanche il rovescio 'io ti amo sei mio'". Il rispetto, per lei, non ha età: "non esiste neanche per un bambino, neanche per un neonato. La persona non si può possedere, quindi si deve rispettare. Si deve rispettare la sua libertà, la sua autonomia, la sua presenza, la sua sacralità". Questa idea è, dice, "la base" dell'educazione relazionale.
Un percorso strutturale fin dalle elementari
La scrittrice nota con amarezza il ritardo del Paese: "siamo nel 2026 e non siamo riusciti ancora". Per questo l'educazione affettiva a scuola non può dipendere dal coraggio del singolo. "Non può essere un insegnante che rischiando di essere colpito dalla censura propone questo insegnamento", precisa. Serve una scelta condivisa e di sistema. I punti chiave della richiesta sono:
una decisione collettiva: "Deve essere una cosa decisa tutti insieme e si stabilisce che in Italia nelle scuole si insegna l'educazione ai sentimenti, l'educazione al rispetto dell'altro";
un avvio precoce, perché "si dovrebbe cominciare proprio nelle elementari".