Emergenza Niscemi: appello FLC CGIL per le scuole in zona rossa

Garantire il diritto allo studio e locali sicuri per gli studenti di Niscemi colpiti dal dissesto idrogeologico e dalla zona rossa.

31 gennaio 2026 13:00
Emergenza Niscemi: appello FLC CGIL per le scuole in zona rossa - La frana di Niscemi
La frana di Niscemi
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Il sindacato FLC CGIL sollecita l'individuazione immediata di sedi alternative per le scuole di Niscemi chiuse a causa della frana. La richiesta punta a superare l'emergenza logistica e ridurre il ricorso alla didattica a distanza.

Emergenza logistica e plessi scolastici interdetti

La crisi strutturale che ha colpito il territorio di Niscemi, aggravata da un movimento franoso persistente, ha imposto l'interdizione di cinque plessi fondamentali. Le strutture coinvolte — Belvedere, Don Bosco, San Giuseppe, Collodi e Pirandello — ricadono pienamente nel perimetro della zona rossa, rendendo impossibile la frequentazione in sicurezza. Al momento, la continuità didattica è garantita solo per gli istituti situati fuori dall'area a rischio, come il Mario Gori e il Don Milani, mentre la viabilità locale, ridotta a sole due arterie stradali verso Vittoria e Caltagirone, sta paralizzando gli spostamenti di docenti e studenti universitari pendolari.

L'istanza sindacale per il ripristino della didattica in presenza

I segretari Gianna Fracassi, Adriano Rizza e Diego Stagno hanno formalizzato una richiesta di confronto urgente con l'Ufficio Scolastico Regionale (USR) Sicilia. La priorità assoluta della FLC CGIL riguarda il reperimento di immobili idonei che possano ospitare le classi attualmente delocalizzate o in regime di DAD. Secondo il sindacato, l'istruzione digitale deve rimanere una soluzione puramente emergenziale, poiché incapace di sostituire l'efficacia relazionale e formativa delle lezioni frontali. La pressione sulle istituzioni mira inoltre a ottenere una deroga sul conteggio dei giorni di lezione, considerando anche i disagi legati al blocco dell'erogazione del metano che ha spento i riscaldamenti in diversi edifici.

Infrastrutture e priorità: il dibattito sulle risorse pubbliche

Oltre alla gestione immediata della crisi a Niscemi, il sindacato solleva una riflessione politica sulla destinazione dei fondi per le infrastrutture siciliane. La vulnerabilità del suolo e la precarietà della rete viaria nel nisseno evidenziano, secondo la nota sindacale, una discrepanza tra le reali necessità del territorio e i grandi progetti nazionali. Viene criticata la concentrazione di risorse verso il Ponte sullo Stretto, definita un'opera simbolica a scapito della messa in sicurezza degli istituti scolastici e della viabilità provinciale, elementi giudicati indispensabili per la resilienza delle comunità locali di fronte al dissesto idrogeologico.

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