Esami Maturità 2026: prove orali a luglio e caldo nelle aule

Gli Esami Maturità 2026 coinvolgono oltre 527mila studenti: scritti dal 18 giugno, poi correzioni e colloqui anche a luglio.

07 giugno 2026 15:00
Esami Maturità 2026: prove orali a luglio e caldo nelle aule - Esami di Maturita
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Gli Esami Maturità 2026 entrano nella fase operativa con la pubblicazione delle commissioni sul portale del Ministero dell’Istruzione. Saranno coinvolti oltre 527mila studenti, insieme a quasi 14mila presidenti e commissari. La prima prova scritta è fissata al 18 giugno, seguita il 19 giugno dalla seconda prova. Dopo la correzione degli elaborati, inizieranno i colloqui orali, che in alcune scuole potrebbero arrivare fino a luglio, anche a causa dell’organizzazione delle commissioni e delle alte temperature nelle aule.

Esami Maturità 2026, calendario delle prove scritte

Il calendario degli Esami Maturità 2026 prevede l’insediamento delle commissioni il 16 giugno, con eventuale prosecuzione dei lavori il 17. La prima prova scritta di italiano si svolgerà il 18 giugno, mentre la seconda prova è prevista per il 19 giugno. Il 25 giugno sarà la volta della terza prova per i percorsi EsaBac, EsaBac techno e per i licei con sezioni a opzione internazionale cinese, spagnola e tedesca. Dal primo luglio, invece, potranno svolgersi le eventuali prove suppletive, nei casi previsti dalla normativa.

Prove orali e possibile arrivo a luglio

Le prove orali inizieranno solo dopo la conclusione della correzione degli scritti e la pubblicazione dei risultati. La durata complessiva dipenderà dal numero di candidati, dai tempi di lavoro della commissione e dall’organizzazione interna. Alcune commissioni scelgono di concentrare gli esami in poche settimane, con molte ore al giorno, mentre altre distribuiscono i colloqui su un periodo più lungo. Per questo, in diverse scuole gli orali potrebbero concludersi nei primi giorni di luglio, mentre in altre realtà, soprattutto dove il numero di studenti è più elevato, si potrebbe arrivare anche alla seconda metà del mese.

Alte temperature, aule calde e rischio stress

Un tema sempre più rilevante riguarda le alte temperature durante gli esami. Molti edifici scolastici non dispongono di sistemi adeguati per affrontare il caldo di giugno e luglio, con possibili disagi per studenti, docenti e commissari. Aule bollenti, scarsa ventilazione e giornate molto lunghe possono incidere sulla concentrazione, aumentando stanchezza e stress. In alcune scuole sono già state segnalate difficoltà legate al clima, fino al ricorso a soluzioni temporanee come lezioni o attività all’aperto per rendere l’ambiente più sopportabile.

Correzioni, commissioni e tempi dei colloqui

La correzione delle prove scritte potrà iniziare solo dopo la conclusione degli scritti, quindi dal 20 giugno nei percorsi ordinari. I tempi dipenderanno dal numero di elaborati e dalla scelta della commissione, che potrà lavorare anche per aree disciplinari. L’ordinanza ministeriale richiede un numero di giorni congruo rispetto ai candidati da esaminare. Anche eventuali assenze documentate dei commissari possono incidere sul calendario. Per gli studenti, quindi, sarà importante seguire le comunicazioni della propria scuola, perché le date dei colloqui, la pubblicazione dei risultati e le eventuali interruzioni potranno variare da istituto a istituto.

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