Famiglia nel bosco: sono iniziati i test di accesso per la scuola dei bambini
Per la famiglia nel bosco iniziano le prove che serviranno a definire l’inserimento scolastico e il percorso dei minori.
Per la famiglia nel bosco - così come riporta l'agenzia di stampa ANSA - si apre una fase delicata: le prove di valutazione rivolte ai bambini. I test iniziati ieri servono a definire un percorso scolastico adeguato in vista dell’iscrizione al prossimo anno. Il risultato sarà considerato anche nel procedimento aperto dopo l’allontanamento. Al centro restano la tutela dei minori, la continuità educativa e il loro benessere.
Famiglia nel bosco: test d'accesso al percorso scolastico dei bambini
Le prove si sono svolte in un istituto comprensivo dell’Alto Vastese. L’obiettivo è capire quale inserimento scolastico risponda meglio alle competenze e ai bisogni dei bambini. L’agenzia ha precisato: “I test, svolti in un istituto comprensivo dell’Alto Vastese, sono finalizzati a individuare il percorso didattico più adeguato in vista dell’iscrizione al prossimo anno scolastico”.
Nei mesi scorsi i minori hanno seguito un percorso con personale incaricato. “I minori sono stati seguiti negli ultimi mesi da personale incaricato nell’ambito del percorso educativo e di tutela disposto dopo l’allontanamento dal nucleo familiare, avvenuto nel novembre 2025, su ordine del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila“.
Il tribunale e la richiesta di rientro
L’esito delle prove non chiude da solo il caso, ma aiuta a definire i passaggi successivi. Secondo l’agenzia, “contribuirà a definire il successivo inserimento scolastico, anche in relazione agli sviluppi del procedimento in corso”. La famiglia ha presentato una istanza di revoca, chiedendo il rientro dei bambini nel nucleo familiare. Il documento, di quasi cento pagine, viene descritto così: “il legale della famiglia, Simone Pillon, ha depositato al Tribunale un’istanza con cui chiede la revoca del provvedimento di allontanamento e il rientro dei bambini nel nucleo familiare”.
Il difensore “richiama gli accertamenti svolti negli ultimi mesi e sostiene che il quadro istruttorio sia mutato“. Nel testo si legge anche: “Secondo quanto riferito dal legale”, “l’istanza richiama inoltre il clima di collaborazione instauratosi tra le parti e la volontà di proseguire il confronto nell’interesse dei bambini”. La decisione del Tribunale resta attesa.
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