Fondo affitti studenti 2025: sbloccati i rimborsi
Il MUR attiva il fondo affitti studenti 2025 per i fuori sede con ISEE sotto i 20.000 euro: definite le risorse e le modalità di calcolo.
Il Ministero ha sbloccato il fondo affitti studenti 2025 destinato agli universitari fuori sede. Il decreto definisce i criteri di ripartizione e il divieto di cumulo con altri sussidi, garantendo sostegno alle famiglie.
Risorse e calcolo del contributo
Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha fissato a 3.455,46 euro la quota base pro-capite utilizzata per determinare il budget assegnato ai vari atenei. Tale cifra funge da parametro tecnico per la distribuzione delle risorse nazionali e non costituisce un importo fisso garantito automaticamente al singolo richiedente. L’effettiva erogazione sarà calcolata dalle singole università coprendo esclusivamente la spesa documentata sostenuta per la locazione, senza mai eccedere i costi reali.
I requisiti ISEE e le esclusioni
L’accesso al sussidio richiede il rispetto di specifici parametri economici e accademici volti a supportare chi ne ha maggiore necessità. I beneficiari devono appartenere a un nucleo familiare con ISEE inferiore a 20.000 euro ed essere regolarmente iscritti come fuori sede presso atenei statali. Sono esclusi dal beneficio coloro che risultano iscritti per più di una volta al primo anno di corso, salvo gli studenti con disabilità per i quali decadono i vincoli di merito o carriera.
Ripartizione dei fondi e divieto di cumulo
Un aspetto cruciale del decreto è il vincolo di incumulabilità, che impedisce rigorosamente di sommare questo aiuto ad altre forme di sostegno pubblico percepite per l'alloggio. La distribuzione geografica delle risorse, basata sul numero degli idonei comunicati dagli atenei, vede la seguente ripartizione ai vertici della classifica nazionale:
Università di Catania (oltre 3,4 milioni di euro);
Politecnico di Torino (circa 1,65 milioni di euro);
Università di Messina (circa 1,45 milioni di euro);
Università di Palermo (1,23 milioni di euro).
Le amministrazioni universitarie provvederanno ora alla verifica delle ricevute fiscali e alla liquidazione delle spettanze nel più breve tempo possibile.