Formazione personale scolastico: Anief chiede più risorse

Il sindacato sollecita chiarezza sui fondi per la formazione personale scolastico e l'adeguamento dei compensi per i commissari d'esame.

21 aprile 2026 13:30
Formazione personale scolastico: Anief chiede più risorse -
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Il Ministero dell'Istruzione ha avviato il confronto sulla formazione personale scolastico per definire i criteri del CCNI scuola. Anief sottolinea l'urgenza di una visione d'insieme e di un incremento del compenso commissari d'esame, fermo ormai dal 2007.

Stanziamenti per la formazione personale scolastico nel 2026

In un recente incontro presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito, sono stati analizzati i criteri di ripartizione dei fondi per l'aggiornamento professionale. La Legge di Bilancio 2026 ha inizialmente previsto uno stanziamento di oltre 3,6 milioni di euro.

Tuttavia, tale disponibilità finanziaria ha subito una riduzione a causa delle disposizioni contenute nel decreto-legge 33/2026. L'orientamento dell'amministrazione è quello di centralizzare l'attribuzione delle risorse, evitando una frammentazione eccessiva tra le singole istituzioni scolastiche.

Richieste di chiarezza sui fondi e sul ccni scuola

Daniela Rosano, segretaria generale Anief, ha evidenziato l'importanza di integrare nel quadro complessivo anche i finanziamenti provenienti dai fondi comunitari. Per il sindacato, è fondamentale che il CCNI scuola offra una programmazione trasparente ed efficace.

Le priorità indicate per la formazione personale scolastico includono:

  • Evitare sovrapposizioni con le tematiche già trattate dal PNRR.

  • Garantire una visione d'insieme che valorizzi le competenze specifiche.

  • Fornire osservazioni puntuali per ottimizzare l'uso delle risorse residue.

Urgenza per il compenso commissari d'esame

Il tema della valorizzazione economica resta centrale. Anief ha ribadito la necessità di utilizzare i fondi per l'istruzione al fine di aggiornare il compenso commissari d'esame.

Attualmente, le indennità per i membri delle commissioni degli Esami di Stato sono bloccate ai parametri stabiliti nel 2007. Il sindacato aveva già proposto, in sede di conversione del DL 127/2025, uno stanziamento di 17 milioni di euro per adeguare tali compensi all'inflazione e riconoscere dignità professionale a presidenti e commissari.

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