Gestione dei fondi PNRR, Anief: ecco le priorità per il personale della scuola e della ricerca

Il sindacato propone al Senato interventi urgenti per il personale scuola e ricerca necessari per gestire la fine dei fondi PNRR nel 2026.

04 marzo 2026 12:00
Gestione dei fondi PNRR, Anief: ecco le priorità per il personale della scuola e della ricerca - Marcello Pacifico, Presidente Anief
Marcello Pacifico, Presidente Anief
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Durante l'audizione presso la quinta commissione bilancio del Senato, Marcello Pacifico ha delineato le priorità strategiche per il personale scuola e ricerca, sottolineando l'importanza di un nuovo sistema di reclutamento docenti. Con la scadenza dei fondi PNRR fissata per la fine del 2026, risulta fondamentale strutturare riforme che garantiscano la continuità operativa e la dignità professionale dei lavoratori del comparto istruzione.

Sfide post 2026 per il personale scuola e ricerca

L'analisi presentata in Senato evidenzia come l'attuale riforma sul dimensionamento scolastico rischi di generare uno scollamento tra istituzioni e territorio. La riduzione delle sedi e delle presidenze minaccia l'autonomia locale, specialmente nei comuni più piccoli o nelle aree socialmente svantaggiate. Per tutelare il personale scuola e ricerca, è necessario invertire questa tendenza, promuovendo una presenza capillare dello Stato attraverso istituti efficienti e vicini alle esigenze dei cittadini.

Ottimizzazione della mobilità personale scolastico

Un punto cardine delle proposte riguarda la mobilità personale scolastico, che deve essere garantita sul 100% dei posti vacanti. Le richieste sindacali puntano a:

  • Assicurare il diritto al ricongiungimento familiare per chi assiste genitori ultra 65enni.

  • Agevolare i genitori con figli fino a 16 anni di età.

  • Superare i vincoli attuali per permettere una gestione degli spostamenti più equa e funzionale alle necessità dei dipendenti.

Evoluzione del reclutamento docenti e dei ricercatori

Per quanto riguarda l'accesso ai ruoli, la proposta mira all'assorbimento totale degli idonei di tutti i concorsi banditi dal 2020. Il sindacato suggerisce di superare la soglia del 30% imposta dal Pnrr, puntando a una stabilizzazione completa. Attraverso il doppio canale di reclutamento, si intende integrare i precari sia sui posti comuni che su quelli di sostegno, valorizzando l'esperienza maturata sul campo.

Parallelamente, nel settore accademico, è stata richiesta una redistribuzione delle risorse per favorire l'assunzione di ricercatori e la trasformazione dei contratti per i professori associati. Un investimento mirato di almeno 30 milioni di euro per gli atenei consentirebbe inoltre il reinquadramento del personale tecnologo a tempo determinato, migliorando la qualità complessiva del servizio di ricerca nazionale.

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