GPS 2026/28: gli obiettivi raggiunti dalla FLC CGIL e le ultime novità

L'intervento sindacale modifica le graduatorie: ecco cosa cambia per i docenti e quali criticità restano aperte per il prossimo biennio.

14 gennaio 2026 08:30
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GPS 2026 - 2028
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In attesa dell'aggiornamento delle GPS 2026-2028, il confronto tecnico tra Ministero dell'Istruzione e parti sociali ha prodotto significative modifiche al regolamento. La FLC CGIL ha ottenuto maggiori garanzie per i supplenti, introducendo meccanismi di tutela nelle nomine, sebbene alcune criticità strutturali rimangano ancora irrisolte.

Scheda FLC CGIL obiettivi GPS

Il nuovo meccanismo di ripescaggio nelle procedure di nomina

Nonostante il reclutamento docenti sia materia oggetto di semplice informativa e non di contrattazione formale, il dialogo istituzionale ha portato all'accoglimento di istanze storiche per la tutela del personale precario. La modifica più rilevante riguarda la gestione degli aspiranti durante i turni di nomina: viene superata la penalizzante logica che considerava "rinunciatario" chi non riceveva un incarico per carenza di disponibilità sulle sedi espresse. Con le nuove regole, questi candidati potranno partecipare ai successivi cicli di assegnazione. Questo sistema di ripescaggio garantisce che, qualora si liberi una cattedra precedentemente indicata nelle preferenze, il docente possa legittimamente ottenerla, sanando una distorsione che in passato ha escluso ingiustamente molti insegnanti dalle supplenze.

Valutazione del servizio e diritti al completamento orario

Un altro aspetto cruciale della futura ordinanza riguarda la valorizzazione del lavoro svolto e la flessibilità contrattuale. Per quanto concerne il punteggio di servizio, i docenti con contratti in scadenza dopo il termine di presentazione delle domande (tipicamente il 30 giugno o 31 agosto) potranno dichiarare l'intera annualità con riserva. Tale riserva verrà sciolta attraverso un'apposita funzione telematica attiva tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026, confermando l'effettivo svolgimento dell'incarico. Sul fronte contrattuale, viene ampliato il diritto al completamento orario:

  • Sarà possibile completare lo spezzone ottenuto da GPS anche in presenza di posti interi disponibili.

  • Per le Graduatorie di Istituto (GI), il completamento potrà avvenire mediante il frazionamento della cattedra per supplenze brevi, purché venga garantita l'unicità dell'insegnamento.

Aggiornamenti GPS 2026/28: ITP, interpelli e supplenze brevi

L'impianto normativo che regolerà le GPS 2026-2028 introduce correttivi specifici per diverse categorie di insegnanti e tipologie di incarico. Una novità di rilievo interessa gli interpelli, ovvero le procedure attivate dalle scuole in caso di esaurimento delle graduatorie: decadono i vincoli precedenti, permettendo la partecipazione anche a chi non ha ottenuto incarichi da GPS o non ha espresso tutte le preferenze, inclusi aspiranti provenienti da altre province. Significativa anche l'equiparazione per gli ITP specializzati su sostegno con abilitazione, che vedranno riconosciuto lo stesso punteggio dei docenti laureati nella prima fascia. Inoltre, viene ripristinata la possibilità di nominare supplenti nella scuola dell'infanzia e primaria anche per assenze inferiori ai 10 giorni, eliminando un blocco che rischiava di compromettere la continuità didattica.

Le richieste sindacali pendenti e i correttivi necessari

Nonostante i passi avanti, il quadro normativo presenta ancora zone d'ombra che la FLC CGIL intende illuminare, richiedendo ulteriori interventi correttivi prima della pubblicazione definitiva. Rimangono infatti aperte questioni delicate che impattano sulla qualità del reclutamento e sui diritti dei lavoratori. Tra i punti critici non ancora recepiti dall'amministrazione figurano:

  • Il divieto di conferire supplenze a chi è inserito con riserva in attesa del riconoscimento del titolo estero, specialmente alla luce dei percorsi sananti INDIRE.

  • La cancellazione della norma che consente la conferma del supplente di sostegno su richiesta delle famiglie, ritenuta lesiva della trasparenza.

  • La permanenza in graduatoria per i docenti over 67 senza i requisiti contributivi minimi.

  • Una revisione delle tabelle titoli che ridimensioni il peso di certificazioni non coerenti con l'insegnamento, valorizzando invece l'esperienza sul campo e le specializzazioni pertinenti.

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