Grosseto, vertice urgente dell'USR per garantire la sicurezza a scuola

L’Ufficio Scolastico risponde alla mobilitazione delle famiglie: convocato un tavolo tecnico per ristabilire la sicurezza a scuola e il diritto allo studio.

18 febbraio 2026 09:30
Grosseto, vertice urgente dell'USR per garantire la sicurezza a scuola - Violenza tra adolescenti
Violenza tra adolescenti
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La mobilitazione delle famiglie a Grosseto ottiene i primi risultati. Dopo le aule deserte, le istituzioni intervengono con un incontro operativo mirato a ripristinare la sicurezza a scuola e a gestire le criticità comportamentali emerse in classe, bilanciando tutela e diritti.

Aule deserte e sciopero bianco: il nodo della sicurezza a scuola

La frattura tra famiglie e istituzione scolastica si è consumata definitivamente la mattina del 17 febbraio. Al suono della campanella, in una scuola media di Grosseto, lo scenario è apparso inequivocabile: banchi vuoti e corridoi silenziosi. Soltanto sei studenti hanno varcato l'ingresso dell'istituto, mentre la quasi totalità della classe ha aderito a quella che si configura come una vera e propria astensione di massa. La protesta, radicata e sofferta, nasce dalla percezione di una mancata garanzia della sicurezza a scuola, messa a rischio dalla presenza di un coetaneo che ha manifestato ripetuti comportamenti violenti.

Le testimonianze raccolte delineano un quadro di progressivo deterioramento del clima in aula. Non si tratta di semplici intemperanze, ma di episodi che hanno minato l'incolumità fisica e psicologica del gruppo classe. Tra gli eventi citati dai genitori, che mantengono la linea della fermezza rifiutando di far rientrare i figli senza garanzie, figurano un trauma cranico subito da un alunno e l'abbandono anticipato delle lezioni da parte di un'insegnante, esasperata dalla difficoltà di gestione. Misure pregresse, come la sospensione con obbligo di frequenza, si sono rivelate palliativi inefficaci, incapaci di arginare l'aggressività del minore e di rassicurare la comunità scolastica.

L'intervento dell'Ufficio Scolastico e la strategia legale

La svolta nella gestione della crisi è arrivata grazie a una precisa strategia legale. La diffida formale, inoltrata alla dirigenza scolastica tramite un avvocato incaricato dalle famiglie, ha funto da catalizzatore, rompendo l'immobilismo burocratico. La comunicazione ha raggiunto i vertici dell'amministrazione, attivando l'intervento diretto dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR).

Alessandra Liberatore, dirigente dell’Ambito territoriale di Grosseto, ha preso in carico la delicata questione, riconoscendo l'urgenza di un intervento che superi la mera formalità procedurale. La convocazione di un vertice d'urgenza, fissato per il prossimo martedì, rappresenta il primo passo concreto verso una de-escalation del conflitto. Non si tratterà di un incontro di rito, ma di un tavolo operativo che vedrà seduti allo stesso lato la dirigente scolastica dell'istituto coinvolto, il corpo docente della classe interessata e una rappresentanza dei genitori. L'obiettivo è trasformare la protesta in una fase costruttiva di risoluzione del problema.

Obiettivi del vertice: conciliare diritto allo studio e incolumità

La sfida che attende il tavolo tecnico è complessa: trovare una sintesi tra due diritti costituzionali apparentemente in collisione in questo frangente. Da un lato vi è la necessità imperativa di garantire la sicurezza a scuola per i 22 alunni che attualmente disertano le lezioni; dall'altro, l'obbligo di tutelare il diritto allo studio del minore al centro della vicenda, il quale necessita evidentemente di un supporto educativo e comportamentale specifico e strutturato.

L'intento dichiarato è quello di definire un protocollo d'azione che ristabilisca "la calma e la tranquillità" necessarie per l'apprendimento. Le famiglie chiedono soluzioni strutturali, non più interventi tampone, per permettere una corretta convivenza e il ritorno alla normalità didattica. L'esito di questa riunione sarà determinante per capire se e quando la classe tornerà a riempirsi, ponendo fine a uno stallo che sta segnando profondamente l'anno scolastico in corso.

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