Il valore delle regole in classe: l'opinione del Prof Vincenzo Schettini
Il docente sottolinea l'importanza del rispetto reciproco attraverso piccoli riti quotidiani e la corretta distanza educativa con gli alunni.
Il noto fisico e docente Vincenzo Schettini ha recentemente discusso la sua visione del sistema scolastico, focalizzandosi sul binomio tra rispetto istituzionale e metodologia didattica, sottolineando il ruolo centrale della disciplina.
Il significato del saluto: Vincenzo Schettini e l'autorità
Durante la sua partecipazione al podcast The BSMT condotto da Gianluca Gazzoli, il celebre professore ha spiegato una consuetudine che applica rigosamente: la richiesta ai propri studenti di alzarsi in piedi al suo ingresso in aula. Questa pratica, spesso oggetto di dibattito sui social media, viene rivendicata dal docente non come un retaggio del passato o, peggio, un'allusione ideologica, ma come un atto di educazione civica. Secondo Vincenzo Schettini, tale gesto simboleggia il riconoscimento formale del ruolo del docente e la transizione dal caos ricreativo alla concentrazione necessaria per l'apprendimento della fisica e della vita.
Distanza pedagogica e gestione del rapporto docente-alunno
Un punto cardine dell'analisi di Schettini riguarda la necessità di mantenere confini netti tra l'adulto e l'adolescente. La tendenza moderna a trasformare la relazione educativa in un rapporto amicale viene vista con scetticismo dal professore: quando la confidenza diventa eccessiva, il meccanismo formativo rischia di incepparsi. Chiamare i ragazzi per cognome e pretendere che alzino la mano prima di intervenire sono pilastri di una struttura che protegge l'efficacia del messaggio educativo. Questa distanza pedagogica non deve essere confusa con la rigidità, bensì con la responsabilità di chi deve guidare un gruppo di giovani verso la maturità.
Le regole come strumenti di crescita e libertà
Riflettendo sul proprio percorso personale, l'insegnante ha evidenziato come i "no" e le restrizioni ricevute durante l'infanzia siano stati determinanti per la sua formazione. Per Vincenzo Schettini, imporre dei limiti significa fornire agli studenti una bussola sicura in un'età, quella adolescenziale, caratterizzata dall'incertezza. Il suggerimento rivolto ai colleghi e ai nuovi docenti è quello di stabilire regole autentiche e coerenti: il potere non deve essere fine a se stesso, ma uno strumento per accompagnare i ragazzi nel complesso processo di crescita sociale e individuale.