Intelligenza artificiale a scuola: Dl al Senato prevede un’ora di laboratorio e fondi per la formazione dei Prof

Il disegno di legge prevede laboratori LEIA alle secondarie e 15 milioni per la formazione dei docenti, ridefinendo l’orario settimanale.

28 gennaio 2026 11:00
Intelligenza artificiale a scuola: Dl al Senato prevede un’ora di laboratorio e fondi per la formazione dei Prof - Il Senato
Il Senato
Condividi

Una proposta normativa punta a introdurre l’intelligenza artificiale a scuola nelle secondarie. Il testo prevede l'istituzione dei laboratori LEIA, un incremento di un’ora settimanale nell'orario e 15 milioni annui per la formazione dei docenti a partire dal 2026.

Il progetto LEIA: come cambia l’intelligenza artificiale a scuola

L'architettura del sistema scolastico italiano potrebbe presto subire una modifica strutturale mirata all'alfabetizzazione digitale avanzata. Al centro del dibattito parlamentare vi è la proposta avanzata dalla senatrice Vincenza Aloisio del Movimento 5 Stelle, presentata durante il convegno "Intelligenza Artificiale: Conoscere per Non Temere" presso il Senato della Repubblica. Il fulcro dell'iniziativa legislativa risiede nell'introduzione dei LEIA (Laboratori di Educazione all’Intelligenza Artificiale), destinati agli istituti secondari sia di primo che di secondo grado.

Questa misura non si limita a un semplice aggiornamento dei programmi, ma ipotizza un intervento sul tempo scuola: si prospetta, infatti, un aumento dell'orario didattico pari a un'ora alla settimana. La ratio della norma è intercettare l'urgenza di fornire agli studenti gli strumenti interpretativi necessari per navigare un mercato del lavoro e un contesto sociale profondamente mutati dall'avvento delle tecnologie generative e dagli algoritmi predittivi.

Didattica modulare e collaborazioni esterne per i nuovi laboratori

Sotto il profilo operativo, il disegno di legge delinea un approccio flessibile e non cattedratico. Ogni istituto scolastico sarà chiamato a costituire moduli specifici, la cui gestione verrà affidata a un team collegiale composto da almeno tre insegnanti, selezionati direttamente dal consiglio d’istituto. Un elemento distintivo della proposta è l'apertura verso l'esterno: il corpo docente potrà essere affiancato da esperti del settore, facilitando sinergie tramite accordi di collaborazione con atenei, centri di ricerca, realtà aziendali tech e associazioni di categoria.

I contenuti dei laboratori LEIA spaziano dalla programmazione visuale alla sperimentazione pratica di algoritmi, fino all'analisi di case study concreti. Tuttavia, il testo pone un accento marcato sulle competenze trasversali: l'obiettivo non è solo tecnico, ma civico. Si punta a sviluppare nel discente una profonda sensibilità etica e capacità di pensiero critico riguardo le implicazioni sociali e regolatorie dell'AI. Sarà compito del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) emanare, entro tre mesi dall'approvazione, le linee guida operative per standardizzare i requisiti minimi di questi percorsi.

Risorse finanziarie e formazione docenti: il piano da 15 milioni

La sostenibilità del progetto poggia su un pilastro economico definito: la proposta stanzia risorse specifiche per il capitale umano. Per garantire che l'intelligenza artificiale a scuola sia insegnata con competenza, è previsto un finanziamento di 15 milioni di euro annui, a decorrere dall'anno fiscale 2026, destinati a confluire nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Il MIM, operando in concerto con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale, avrà l'onere di strutturare percorsi di aggiornamento continuo per gli insegnanti coinvolti nei LEIA. Parallelamente, viene istituito un meccanismo di controllo qualità: le scuole dovranno trasmettere report periodici sugli esiti formativi, permettendo al Ministero di monitorare l'efficacia dei laboratori tramite specifici indicatori. Per incentivare l'eccellenza, il testo normativo ipotizza anche l'assegnazione di premi agli istituti che dimostreranno maggiore innovatività nell'implementazione della didattica digitale.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail