Inventiamo una banconota 2026: al via il progetto per le scuole

Banca d’Italia e MIM lanciano la XIII edizione del premio incentrato sulla creatività finanziaria. Scadenza per le adesioni il 3 febbraio.

23 gennaio 2026 09:00
Inventiamo una banconota 2026: al via il progetto per le scuole - Inventiamo una banconota
Inventiamo una banconota
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Riaprono ufficialmente le iscrizioni per Inventiamo una banconota, il progetto educativo promosso dalla Banca d’Italia. L'iniziativa invita gli studenti a ridisegnare l'euro unendo arte ed economia, con l'obiettivo di stimolare una riflessione sul valore simbolico della moneta.

Il tema di Inventiamo una banconota: il futuro dell'euro

Per l’anno scolastico 2025/2026, la collaborazione istituzionale tra Palazzo Koch e il Ministero dell’Istruzione e del Merito si rinnova con la tredicesima edizione di un concorso ormai storico nel panorama didattico italiano. Il bando richiede agli istituti partecipanti di elaborare un progetto grafico originale, focalizzandosi su un argomento di estrema attualità: "La nuova faccia dell’euro: identità, natura e cultura per il futuro".

Non si tratta di un semplice esercizio stilistico, ma di una sfida intellettuale che spinge le classi a interrogarsi su cosa rappresenti oggi la moneta unica per i cittadini europei. Gli studenti sono chiamati a tradurre in immagini concetti complessi come l'appartenenza comune, la tutela ambientale e il patrimonio culturale condiviso. La banconota, in questo contesto, trascende la sua funzione di mezzo di scambio per diventare un veicolo di narrazione collettiva, uno strumento capace di trasmettere i valori fondanti dell'Unione Europea attraverso il linguaggio universale dell'arte visiva.

Un percorso didattico tra arte ed educazione finanziaria

L'iniziativa Inventiamo una banconota è strutturata per integrarsi perfettamente nella programmazione curricolare, offrendo ai docenti uno strumento pratico per affrontare l'educazione finanziaria in modo trasversale. Chi osserva da anni l'evoluzione della didattica economica in Italia sa bene quanto sia cruciale superare la teoria pura per abbracciare approcci laboratoriali: questo concorso fa esattamente questo, trasformando concetti astratti in un manufatto tangibile.

Il bando è aperto alle scuole primarie e alle secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie. Il regolamento impone che gli elaborati siano il frutto di un lavoro corale; non sono ammesse partecipazioni individuali, proprio per favorire le competenze di team working e confronto democratico tra i banchi. Attraverso la creazione del bozzetto, gli alunni non solo esplorano le tecniche grafiche, ma approfondiscono la conoscenza delle funzioni della moneta e delle caratteristiche di sicurezza che rendono il contante affidabile, unendo così la creatività umanistica al rigore tecnico ed economico.

Scadenze e fasi operative del bando 2026

La tabella di marcia per partecipare alla competizione è serrata e richiede una pianificazione attenta da parte degli istituti scolastici. La prima data fondamentale è il 3 febbraio 2026, termine ultimo per l'iscrizione telematica delle scuole. Successivamente, i gruppi di lavoro avranno un mese di tempo per finalizzare e inviare i propri bozzetti, con scadenza fissata al 3 marzo 2026.

Il processo di valutazione sarà rigoroso e articolato in più step, garantendo meritocrazia e trasparenza. Una prima selezione interregionale avverrà entro il 31 marzo, seguita da una fase intermedia a metà aprile che scremerà ulteriormente i finalisti. Il percorso culminerà il 15 maggio 2026 con la cerimonia di premiazione ufficiale presso la Banca d’Italia, un momento di alto valore istituzionale che celebra l'impegno civico delle nuove generazioni. Per i dettagli tecnici e i moduli di adesione, il punto di riferimento resta il portale ufficiale dedicato al premio scuola.

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