L'eterna giovinezza dei padri moderni: la dura critica di Paolo Crepet

L'analisi impietosa sui padri moderni che inseguono l'eterna giovinezza. Il ritorno al dialogo in famiglia è la vera soluzione educativa.

02 dicembre 2025 14:00
L'eterna giovinezza dei padri moderni: la dura critica di Paolo Crepet - Paolo Crepet
Paolo Crepet
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La recente intervista di Paolo Crepet al Corriere della Sera accende i riflettori sui padri moderni e sulla loro attuale crisi d'identità. Lo psichiatra condanna l'ossessione per l'eterna giovinezza che porta a rinunciare al fondamentale ruolo di guida. È necessario abbandonare l'apparenza per ritrovare il valore del tempo e della presenza mentale in famiglia.

Il rifiuto dell'autorevolezza nei padri moderni

Il problema centrale risiede nella volontà di annullare il distacco generazionale, rinunciando alla propria funzione educativa per diventare "coetanei" dei figli.

Indossare jeans strappati a 48 anni e giocare a padel diventa il simbolo di chi cerca disperatamente di apparire giovane agli occhi della società.

Questo atteggiamento crea un vuoto pericoloso, dove il genitore compete esteticamente con l'adolescente invece di fornire una guida sicura e distinta.

Dalla paghetta al gioco dello Shanghai

Crepet ribalta totalmente il concetto comune di "buona famiglia", spesso confuso erroneamente con il semplice benessere economico e la disponibilità materiale.

Non basta elargire denaro ai figli, magari ignorando l'uso di sostanze, per definirsi genitori virtuosi; serve una presenza costante e vigile.

Ecco gli elementi essenziali per recuperare il rapporto genitoriale secondo lo psichiatra:

  • Dedicare tempo di qualità a relazioni autentiche;

  • Favorire attività che richiedono pazienza e concentrazione come lo Shanghai;

  • Eliminare le distrazioni tecnologiche per favorire il confronto diretto.

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