Mattarella: pace e coraggio nel messaggio di fine anno
Il Presidente invita le nuove generazioni a scegliere il proprio futuro e richiama all'importanza della coesione nel messaggio di fine anno.
Nel suo messaggio di fine anno, il Capo dello Stato analizza le difficoltà del 2025 invocando la pace contro l'arroganza della guerra e spronando i giovani a costruire il proprio futuro.
La guerra e la speranza nel messaggio di fine anno
Il Presidente della Repubblica ha inaugurato il discorso definendo il 2025 come un anno complesso, segnato profondamente dai conflitti internazionali. Le sue parole hanno evocato le immagini drammatiche delle città ucraine e la sofferenza della popolazione a Gaza, definendo ripugnante il rifiuto della pace da parte dei più forti e ricordando che la pace è un modo di pensare che nasce nella quotidianità.
Richiamando le parole pronunciate da Leone XIV durante il Giubileo, Mattarella ha sottolineato la necessità imperativa di disarmare il linguaggio per evitare che ogni circostanza diventi pretesto per scontri verbali. Il Capo dello Stato ha avvertito che l'uso della forza polemica fine a sé stessa non appartiene a una mentalità di pace, evidenziando come le parole abbiano il potere reale di costruire ponti o distruggere relazioni.
Le radici della Repubblica e la sfida dei giovani
In vista dell'ottantesimo anniversario della Repubblica nel 2026, il Presidente ha proposto un viaggio nella memoria collettiva, citando il suffragio femminile del 1946 e la nascita della Costituzione come momenti fondativi. Questo percorso storico serve a contrastare il senso di impotenza odierno, ricordando che la Repubblica è il frutto di una responsabilità condivisa e della capacità di superare momenti bui come quelli del terrorismo e delle stragi di mafia.
Per mantenere salda la coesione sociale, Mattarella ha elencato le attuali minacce che rischiano di compromettere il patto tra cittadini:
Povertà diffusa e disuguaglianze sociali;
Corruzione ed evasione fiscale;
Reati ambientali e criminalità organizzata.
Il passaggio conclusivo è stato dedicato interamente alle nuove generazioni, spesso descritte ingiustamente come distaccate o arrabbiate. Invitando i ragazzi a non rassegnarsi, il Presidente li ha esortati a essere esigenti e coraggiosi, ribadendo che il futuro della Repubblica dipende dalle loro scelte e dalla loro partecipazione attiva.
Link al Messaggio integrale del Presidente Mattarella