Middle Management scuola: la proposta 'concreta' di SBC
Analisi delle richieste sul rinnovo contrattuale e la controproposta SBC per un Middle Management reclutato tramite concorso pubblico.
Con l'avvicinarsi del rinnovo contrattuale, si riaccende il dibattito sul Middle Management scolastico. SBC contesta le posizioni attuali e avanza una proposta basata su concorsi e pari dignità, ribadendo che l'organizzazione non può valere più dell'insegnamento.
Non appena si accenna ad un rinnovo contrattuale nella scuola (ce n'è uno nel 2025 e se ne prevede un altro a fine 2026), i rappresentanti dei collaboratori dei DS, delle figure di Staff e la potente associazione nazionale dei Dirigenti Scolastici, l'ANP, iniziano a discutere della differenziazione stipendiale. Questo riguarda coloro che svolgono attività diverse dall'insegnamento, ossia compiti organizzativi, gestionali o di referenza assegnati dai DS, anche in quei casi in cui la norma prevederebbe una delibera del Collegio dei Docenti, come per le funzioni strumentali.
Tali associazioni, tra cui cito l'Ancodis e la già menzionata ANP del Dott. Giannelli, vanno ben oltre. Non solo pretendono uno stipendio contrattualmente differenziato (superando la retribuzione aggiuntiva a carico del FIS, dove spesso questi soggetti attingono con la complicità del DS e di RSU in conflitto di interesse), ma propongono addirittura un ruolo apicale. Queste figure dovrebbero, nell'organizzazione scolastica autonoma, costituire il cosiddetto Middle Management.
Per i Dirigenti Scolastici e i rappresentanti dei collaboratori, questo livello organizzativo, oggi assente nella scuola italiana, rappresenterebbe il riconoscimento giuridico e contrattuale di un lavoro già svolto. A loro avviso, si tratta di un ruolo necessario e indispensabile, senza il quale le scuole autonome non potrebbero nemmeno funzionare.
A questo punto, SBC deve ribadire la sua posizione sul Middle Management. Come sapete, siamo abituati a esprimere apertamente le nostre idee e a formulare proposte concrete; non siamo il sindacato dei "NO" a prescindere, lasciando questo ruolo ad altri. Per chiarezza, precisiamo che finché i DS sceglieranno e nomineranno annualmente i collaboratori, questi dovranno essere retribuiti esclusivamente con il FIS e non si potrà parlare di carriera per gli insegnanti o di Middle Management.
La proposta di SBC sul Middle Management
Di seguito la proposta schematica di SBC:
La costituzione di un Middle Management sarà inevitabile, considerati i nuovi e complessi assetti organizzativi delle scuole autonome, spesso con unità sempre più complesse ed estese su territori o province diverse.
Tale costituzione deve avvenire a livello legislativo, prevedendo le caratteristiche della funzione e un reclutamento basato su esami e titoli.
La retribuzione del Middle Management, definita contrattualmente, non potrà superare quella della docenza, per evitare che passi il concetto che organizzare vale più di insegnare. Chi entra nel Middle Management esce dal ruolo docente, ma potrà rientrarvi a domanda solo dopo 5 anni.
L'accesso avverrà tramite concorso regionale per esami e titoli; potranno accedere al concorso i docenti con almeno 5 anni di servizio (tra ruolo e pre-ruolo).
Chi ricopre la funzione nel Middle Management non è affatto gerarchicamente superiore al docente.
SBC riconosce l'inevitabilità del Middle Management nelle scuole complesse, ma si oppone alla nomina discrezionale dei Dirigenti. La proposta prevede un accesso tramite concorso regionale per titoli ed esami, parità retributiva con i docenti e assenza di superiorità gerarchica. L'obiettivo è evitare carriere costruite sulla vicinanza ai DS, valorizzando invece competenza e trasparenza.
Libero Tassella SBC
Confronto: Il Middle Management Scolastico