Milleproroghe 2026 scuola: le richieste urgenti dell'ANP
Il sindacato segnala ritardi strutturali nel Milleproroghe 2026 e sollecita interventi su mobilità e retribuzione dei dirigenti scolastici.
Il recente Decreto Milleproroghe 2026 interviene sul sistema d'istruzione ma lascia irrisolte questioni cruciali. L'ANP evidenzia la mancanza di misure per i dirigenti scolastici, chiedendo correttivi urgenti su mobilità e risorse contrattuali.
Le criticità del decreto per i Dirigenti Scolastici
L'Associazione Nazionale Presidi sottolinea come il provvedimento certifichi ritardi nella governance educativa, trascurando aspetti fondamentali per la categoria. Mancano tutele essenziali come la mobilità interregionale al 100%, necessaria per favorire il rientro dei dirigenti nelle regioni di provenienza, e fondi specifici per l'armonizzazione retributiva, indispensabile vista l'operatività del sistema di valutazione.
Cosa prevede il Milleproroghe 2026 per la scuola
L'articolo 6 del decreto si limita a posticipare scadenze preesistenti senza risolvere i nodi strutturali del sistema. Di seguito le principali proroghe approvate che impattano sul personale e sull'organizzazione scolastica:
Dirigenti tecnici: le procedure di reclutamento e gli incarichi temporanei al Ministero slittano al 31 dicembre 2026.
Personale ATA: confermato il comando presso gli USR per l'anno 2026/2027, con conseguente indisponibilità di sostituzione nelle scuole.
Docenti di religione: estensione delle procedure di assunzione anche al 2026/2027 per garantire stabilità ai ruoli.
Titoli esteri: rinnovo della convenzione con il CIMEA fino al 2028 per il riconoscimento delle abilitazioni conseguite fuori confine.
ITS Academy: il cofinanziamento regionale resta non obbligatorio per evitare blocchi immediati nelle filiere formative.
L'impatto organizzativo sugli istituti
La sottrazione di quasi mille unità di personale ATA per supportare gli uffici regionali aggrava il carico di lavoro delle segreterie scolastiche, già impegnate nella gestione complessa dei progetti PNRR. Anche la proroga sulla non obbligatorietà del cofinanziamento degli ITS rischia di impedire una pianificazione strategica a lungo termine, rendendo necessario un intervento politico correttivo in fase di conversione in legge.