Mobilità docenti 2026/27: trasferimenti provinciali da sostegno a materia, cambiano le regole
Le novità sulla mobilità docenti 2026/27 riguardano il passaggio da sostegno a materia con il limite del 75% dei posti disponibili provinciali.
La procedura di mobilità docenti 2026/27 introduce cambiamenti significativi per chi desidera ottenere un trasferimento provinciale. In particolare, il passaggio dal posto di sostegno a quello comune subirà una riduzione delle quote disponibili rispetto agli anni precedenti, rendendo necessaria una pianificazione accurata della domanda.
Requisiti per il trasferimento provinciale
Il mutamento della tipologia di cattedra, da sostegno a posto comune, è consentito esclusivamente ai docenti che abbiano già assolto l'obbligo di permanenza nel settore del supporto didattico. Per l’anno scolastico 2026/27, possono presentare istanza coloro che concluderanno il quinquennio di permanenza nell'anno scolastico 2025/26.
Calcolo del vincolo quinquennale su sostegno
Ai fini del computo dei cinque anni necessari per richiedere la mobilità docenti 2026/27, si considerano validi i seguenti periodi:
L'anno scolastico attualmente in corso.
L'eventuale decorrenza giuridica della nomina.
Il servizio svolto a tempo determinato su posto di sostegno, qualora coincida con l'anno di prova previsto dalla normativa.
Le supplenze effettuate ai sensi dell'articolo 47 del CCNL, purché prestate su cattedre di sostegno.
Fasi della mobilità docenti 2026/27 e ordine dei movimenti
Sebbene nel linguaggio comune si parli spesso di "passaggio", tecnicamente l'operazione verso il posto comune è definita come trasferimento. Tale movimento si colloca all'interno della seconda fase della mobilità, ovvero quella provinciale, anche se la richiesta riguarda istituti situati nel medesimo comune di titolarità.
La sequenza operativa stabilita per questa fase segue un ordine gerarchico preciso:
Trasferimenti tra cattedre della stessa tipologia (comune su comune o sostegno su sostegno).
Passaggi da posto comune a posto di sostegno.
Trasferimenti da sostegno a posto comune.
Riduzione delle aliquote e disponibilità dei posti
A differenza dell'anno scolastico 2025/26, in cui i trasferimenti sono avvenuti sulla totalità dei posti (100%), per la mobilità docenti 2026/27 la quota riservata ai docenti senza precedenza è fissata al 75% delle disponibilità provinciali. È importante sottolineare che tale percentuale è destinata a subire un'ulteriore contrazione, scendendo al 50% per l'annualità successiva (2027/28).
L'assegnazione effettiva delle quote è gestita dagli Uffici Scolastici Territoriali. La comunicazione ufficiale delle disponibilità potrebbe non avvenire in concomitanza con la scadenza per la presentazione delle domande fissata dal Ministero.
Calendario e presentazione della domanda
Secondo le attuali previsioni, l'invio delle istanze telematiche tramite la piattaforma ministeriale dovrebbe iniziare il 16 marzo. Si resta in attesa di una conferma definitiva sulle date da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito.