Nuove Indicazioni nazionali 2026 Infanzia e I ciclo d'Istruzione: pubblicato il Regolamento
Il Ministero pubblica il decreto per il rinnovo delle Indicazioni e l'introduzione sperimentale del latino nelle scuole medie.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le nuove Indicazioni nazionali per il curricolo, segnando una tappa fondamentale per la riforma scolastica italiana. Il Decreto 221/2025 delinea il percorso formativo per l'infanzia e il primo ciclo, con l'obiettivo di modernizzare l'offerta didattica e introdurre lo studio del latino in via sperimentale a partire dall'anno scolastico 2026/2027.
Calendario dell'applicazione progressiva
L'adozione del nuovo assetto curricolare avverrà per gradi. A partire dall'annualità 2026/2027, le novità riguarderanno esclusivamente le classi prime della scuola primaria e della secondaria di primo grado. Questa strategia consente alle istituzioni di rielaborare i piani dell'offerta formativa senza interrompere i cicli già avviati.
Le classi intermedie proseguiranno il loro percorso basandosi sui parametri definiti nel 2012, fino al naturale completamento del ciclo di studi.
Materie e novità didattiche nelle scuole
Il regolamento conferma la struttura disciplinare esistente per il primo ciclo di istruzione, mantenendo un equilibrio tra area umanistica, scientifica e tecnica. L'elenco delle materie previste comprende:
Italiano e Lingua inglese.
Seconda lingua comunitaria (per la secondaria).
Storia e Geografia.
Matematica, Scienze e Tecnologia.
Musica, Arte e immagine.
Educazione motoria e fisica.
L’educazione civica mantiene il suo carattere trasversale, integrandosi trasversalmente in ogni ambito del sapere. Per quanto riguarda l'indirizzo musicale, le Indicazioni ministeriali verranno applicate alle classi prime dal 2026/2027.
L'insegnamento del latino e l'autonomia
Una delle innovazioni più rilevanti riguarda il Latino per l’educazione linguistica (LEL). Le scuole secondarie di primo grado potranno attivare questo insegnamento nelle classi seconde e terze già dal 2026/2027. Tale opportunità rientra negli spazi di autonomia didattica, fungendo da fase sperimentale in attesa di un eventuale consolidamento dei quadri orari nazionali.
Aggiornamento dei libri di testo e scadenze
Il comparto editoriale è chiamato a un adeguamento tempestivo. I libri di testo dovranno riflettere i nuovi obiettivi di apprendimento contenuti nelle Indicazioni nazionali. Il rinnovo dei manuali seguirà il cronoprogramma ministeriale: le classi prime ne usufruiranno dal 2026/2027, mentre per l'insegnamento della storia in terza primaria l'aggiornamento è fissato al 2027/2028.
Gestione della transizione e risorse
Il passaggio definitivo al nuovo sistema si concluderà secondo scadenze differenziate:
2026/2027: Scuola dell'infanzia.
2028/2029: Scuola secondaria di primo grado.
2030/2031: Scuola primaria.
Le amministrazioni scolastiche sono tenute ad attuare tali trasformazioni utilizzando le risorse professionali e finanziarie già disponibili, senza generare ulteriori oneri per la finanza pubblica. Le regioni a statuto speciale adatteranno le norme in conformità con le proprie competenze legislative.