Nuove regole per il Registro elettronico: accesso con SPID solo alle famiglie
Il DDL Semplificazioni impone l'identità digitale per la scuola. Nel primo ciclo accesso vietato agli studenti: potranno entrare solo i genitori.
Una svolta normativa ridefinisce l'uso del registro elettronico scolastico. Con l'approvazione del DDL Semplificazioni, l'accesso richiederà obbligatoriamente SPID o CIE. Per elementari e medie, la consultazione dei dati sarà prerogativa esclusiva dei genitori, escludendo gli alunni.
Addio credenziali: l'accesso al registro elettronico cambia volto
La trasformazione digitale della scuola pubblica italiana compie un passo decisivo e irreversibile. Con il voto definitivo della Camera al DDL Semplificazioni lo scorso 26 novembre, viene archiviata l'era dei nomi utente e delle password fornite dalle segreterie o dalle piattaforme private. La nuova normativa allinea le istituzioni scolastiche agli standard di sicurezza vigenti per l'intera Pubblica Amministrazione: l'ingresso nei portali scolastici sarà consentito unicamente tramite identità digitale.
Nello specifico, per visualizzare voti, assenze e comunicazioni, le famiglie dovranno autenticarsi utilizzando lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure la CIE (Carta d'identità elettronica). Questa manovra mira a centralizzare la gestione degli accessi, garantendo una protezione superiore dei dati sensibili degli studenti e risolvendo l'annoso problema della frammentazione delle credenziali, spesso diverse per ogni istituto frequentato dai figli. Non si tratta di una scelta opzionale, ma di un adeguamento infrastrutturale obbligatorio che coinvolgerà l'intera utenza scolastica nazionale.
Scuola e primo ciclo: stop alla consultazione autonoma degli alunni
L'aspetto più impattante della riforma riguarda la gestione della responsabilità genitoriale nel primo ciclo di istruzione. Il legislatore ha tracciato una linea netta per la scuola primaria e la secondaria di primo grado: le piattaforme digitali diventano uno strumento di dialogo esclusivo tra l'istituzione e gli adulti di riferimento.
In termini pratici, gli studenti fino alla terza media non disporranno più di un accesso autonomo. Non sarà loro permesso consultare personalmente i compiti assegnati, le note disciplinari o l'andamento didattico attraverso il registro elettronico. Tale dinamica segna un'inversione di tendenza rispetto alle abitudini consolidate, dove l'alunno era spesso incoraggiato all'auto-monitoraggio. La norma riconduce il controllo del percorso scolastico interamente nelle mani dei genitori o dei tutori legali, ridefinendo i confini della privacy e dell'autonomia digitale dei minori all'interno del contesto educativo.
Il nodo dei costi e la proposta di uno SPID scolastico dedicato
L'implementazione di questa misura ha sollevato immediate riflessioni tra i dirigenti scolastici, preoccupati per le ripercussioni organizzative ed economiche sulle famiglie. L'esperienza sul campo suggerisce che l'obbligatorietà dell'identità digitale potrebbe trasformarsi in una barriera all'ingresso o in un costo occulto per l'istruzione, dato che molti Identity Provider hanno iniziato a richiedere un canone per il mantenimento o l'attivazione dello SPID.
Di fronte a questo scenario, l'Associazione nazionale presidi ha avanzato una proposta correttiva: l'istituzione di uno "SPID specifico per la scuola". Si tratterebbe di un sistema di autenticazione dedicato, snello e soprattutto gratuito, capace di prevenire oneri economici aggiuntivi per i nuclei familiari. Sebbene la CIE rappresenti un'alternativa gratuita già esistente, la sua diffusione non è ancora capillare e il suo utilizzo richiede hardware specifico (smartphone con NFC) che non tutti i genitori, specialmente i meno digitalizzati, possiedono o sanno gestire con agilità.
Domande Frequenti (FAQ)
Chi potrà accedere al registro elettronico con le nuove regole? Nel primo ciclo d'istruzione (elementari e medie), l'accesso sarà consentito esclusivamente ai genitori o a chi esercita la responsabilità genitoriale. Gli studenti non potranno più accedere autonomamente.
Quali strumenti servono per entrare nel registro? Non saranno più valide le vecchie username e password. Sarà obbligatorio utilizzare lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la CIE (Carta d'identità elettronica).
Lo SPID per la scuola è a pagamento? Dipende dal provider scelto. Alcuni fornitori di identità digitale offrono il servizio gratuitamente, altri richiedono un canone. I presidi hanno proposto la creazione di uno SPID scolastico gratuito per evitare costi alle famiglie.
Quando entrerà in vigore l'obbligo? L'obbligo è stato sancito con l'approvazione del DDL Semplificazioni il 26 novembre; le scuole dovranno adeguare i propri sistemi informatici per permettere l'accesso esclusivo tramite identità digitale.