Orali Maturità 2026: date di inizio, materie d'esame e regole per non rischiare la bocciatura

Quando iniziano e finiscono gli orali Maturità 2026, come funziona il nuovo colloquio e perché chi fa scena muta rischia la bocciatura.

21 giugno 2026 11:00
Orali Maturità 2026: date di inizio, materie d'esame e regole per non rischiare la bocciatura - Commissione Esami orali
Commissione Esami orali
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Archiviate le prove scritte, gli studenti pensano già agli orali Maturità 2026, che dovrebbero partire da lunedì 22 giugno. Il colloquio cambia struttura e quest'anno diventa obbligatorio: chi resta in silenzio rischia grosso. Ecco le date, l'ordine dei candidati e tutte le regole da conoscere prima di entrare in aula davanti alla commissione.

Orali Maturità 2026: le date di inizio e fine

I colloqui orali possono iniziare già da lunedì 22 giugno, la settimana dopo le due prove scritte: l'italiano di giovedì 18 e la prova d'indirizzo di venerdì 19. Ogni giorno la commissione interroga al massimo cinque candidati, quindi la durata complessiva dipende dal numero di studenti per classe. L'ordine è stato deciso il 16 giugno, durante la riunione plenaria: prima si è estratta a sorte la classe da cui partire, poi la lettera iniziale del cognome dello studente che apre la prova. L'elenco completo, giorno per giorno, è pubblicato sul registro elettronico della scuola.

Come funziona il colloquio e quando scatta la bocciatura

La riforma approvata pochi mesi fa cambia il volto della prova. Il colloquio si apre con una parte nuova, la riflessione sul percorso scolastico, e prosegue per fasi distinte:

  • racconto delle esperienze e delle competenze maturate negli anni;

  • confronto sulle quattro discipline scelte a fine gennaio;

  • presentazione del PCTO con relazione o elaborato multimediale;

  • verifica delle competenze di educazione civica.

Le domande valutano i contenuti ma soprattutto la capacità di collegare argomenti diversi. La differenza più pesante riguarda chi fa scena muta: senza un minimo di dialogo con la commissione, lo studente non viene promosso.

Quanti punti vale il colloquio e come si calcola il voto

Durante la prova la commissione verifica anche le competenze di educazione civica e discute con il candidato gli scritti già svolti. Il punteggio massimo dell'orale è di 20 punti, assegnati seguendo una griglia nazionale uguale per tutti gli istituti. Il voto finale nasce dalla somma di più elementi: i punti delle prove d'esame, che valgono fino a 20 punti ciascuna, e i crediti scolastici accumulati nel triennio. Conoscere in anticipo il peso di ogni parte aiuta a presentarsi al colloquio con la giusta strategia e a puntare al massimo dei voti.

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