Pensione docenti a 60 anni: ecco la proposta che Anief lancia al Governo Meloni

La pensione docenti a 60 anni torna al centro del dibattito: Anief chiede il riconoscimento del lavoro gravoso per tutta la scuola

09 giugno 2026 07:58
Pensione docenti a 60 anni: ecco la proposta che Anief lancia al Governo Meloni -
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La proposta di una pensione docenti a 60 anni torna a far discutere. A rilanciarla è il sindacato Anief, che chiede di riconoscere come gravoso il lavoro di tutto il personale scolastico. Oggi solo alcune categorie possono uscire prima, ma la richiesta punta a estendere questa possibilità a tutti i lavoratori della scuola, sempre più esposti al rischio burnout.

La richiesta di Anief

Per il presidente nazionale Marcello Pacifico è arrivato il momento di cambiare le regole. La proposta sulla pensione docenti a 60 anni nasce dal commento all'aggiornamento Inps delle professioni gravose. Secondo Pacifico andrebbe riconosciuto come pesante tutto il lavoro svolto a scuola, non solo quello di poche figure. Il sindacalista chiede di aprire una vera e propria finestra di uscita anticipata legata al burnout, così da tutelare chi opera ogni giorno in aula e negli uffici scolastici.

Chi può già uscire prima con l'Ape sociale

Al momento solo chi svolge un lavoro logorante può lasciare prima il servizio. Lo strumento è l'Ape sociale, da poco prorogata fino al 31 dicembre 2026. Servono almeno 63 anni e 5 mesi di età e 36 anni di contributi. L'assegno subisce una piccola riduzione fino ai 67 anni. Nella scuola, però, oggi accedono a questa possibilità solo i docenti della primaria e della scuola dell'infanzia, identificati dal codice Istat 2.6.4. Tutti gli altri restano esclusi.

Cosa cambia con l'aggiornamento Inps

L'Inps ha rivisto la lista delle professioni con il messaggio numero 1808 del 29 maggio. Il documento chiarisce le corrispondenze tra vecchi e nuovi codici di classificazione. Tra le novità segnalate ci sono questi passaggi: gli operatori della cura estetica passano dal codice 5.4.3 al codice 5.5.1; gli addetti all'assistenza personale passano da 5.4.4.3 a 5.5.2.3.0; le professioni qualificate nei servizi personali passano da 5.4.4 a 5.5.2. Per i docenti della secondaria, invece, nessuna apertura concreta.

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