Permessi 104 e ferie: quando è possibile unirli

I permessi 104 e ferie possono combinarsi, ma solo se le giornate servono davvero ad assistere il familiare con disabilità grave.

25 giugno 2026 12:00
Permessi 104 e ferie: quando è possibile unirli - Agevolazzioni fiscali Legge 104
Agevolazzioni fiscali Legge 104
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Con l'arrivo dell'estate tornano i dubbi sui permessi 104 e ferie. Molti lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave si chiedono se possono attaccare i giorni di permesso al periodo di vacanza. La risposta è sì, ma a precise condizioni. Ciò che conta non è la vicinanza tra le date, bensì la reale finalità di assistenza che giustifica la richiesta.

Quando i permessi sono ammessi prima o dopo le ferie

Il lavoratore può chiedere uno o più giorni di permesso retribuito prima della partenza o al rientro, nel limite ordinario di tre giorni mensili. La legge non impone di separare i permessi dalle ferie. Resta però un obbligo preciso: dimostrare che quelle giornate sono servite davvero ad assistere il parente. Usarle per allungare un viaggio o per attività personali è un abuso. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18293/2018, ha stabilito che impiegare i permessi per scopi estranei all'assistenza viola gli obblighi del dipendente e può giustificare il licenziamento.

Vacanza insieme al familiare disabile

Tutto cambia se la persona assistita parte con il lavoratore. Quando il familiare con disabilità viaggia insieme al caregiver e riceve l'assistenza necessaria, l'uso dei permessi resta legittimo. Qui la presenza del lavoratore non serve a ottenere riposo extra, ma a proseguire il supporto fuori dal contesto abituale. Pensiamo alle ferie a cavallo di due mesi: si possono usare tre giorni di permesso prima della partenza e altri tre nel mese successivo al rientro. L'assenza totale risulta più lunga, ma ogni giornata mantiene la sua funzione di cura.

Ferie già programmate e bisogno improvviso di assistenza

Può capitare anche il contrario. Il lavoratore è già in ferie, ma nasce all'improvviso la necessità di assistere il familiare. In questo caso i permessi della legge 104 non spariscono per il solo fatto di trovarsi in vacanza. Le esigenze di assistenza tutelate dalla norma prevalgono sul riposo. Il datore organizza il periodo feriale secondo le necessità aziendali, ma non può negare un diritto riconosciuto per legge. Le ferie interrotte si recuperano dopo, con modalità concordate tra le parti.

Permessi 104 e ferie: i giorni maturati restano intatti

I due istituti hanno scopi diversi. Le ferie servono al recupero psicofisico del dipendente, mentre i permessi 104 garantiscono assistenza a chi ha una disabilità grave. Per questo i giorni di permesso non si sottraggono dal monte ferie. La Cassazione, con l'ordinanza n. 2466 del 31 gennaio 2018, ha chiarito che tagliare le ferie in base ai permessi viola le tutele di legge. Lo stesso vale per malattia o altre sospensioni: la circolare n. 1/2012 della Funzione Pubblica esclude ogni riduzione proporzionale. Il principio resta uno solo:

  • il permesso va sempre legato a un reale bisogno di cura;

  • le ferie maturate non subiscono tagli;

  • la malattia non riduce i permessi del mese.

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