Ponte sullo Stretto, Conte all'assemblea M5S: 13 miliardi all'istruzione contro la fuga dei talenti

Il presidente del M5S propone di dirottare i fondi del Ponte sullo Stretto verso istruzione, formazione professionale e riqualificazione

31 maggio 2026 16:00
Ponte sullo Stretto, Conte all'assemblea M5S: 13 miliardi all'istruzione contro la fuga dei talenti - Guseppe Conte
Guseppe Conte
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I fondi previsti per il Ponte sullo Stretto dovrebbero finanziare scuola e lavoro. È la proposta lanciata da Giuseppe Conte all'assemblea regionale del Movimento 5 Stelle a Oristano. Per l'ex premier, i circa 13,5 miliardi di euro stanziati per l'opera andrebbero spostati su istruzione, formazione e capitale umano, con un occhio di riguardo ai giovani.

La proposta di Conte sul Ponte sullo Stretto

Conte ha le idee chiare. Le risorse pensate per il Ponte sullo Stretto servirebbero meglio se investite nelle persone. Il leader del M5S ha riassunto la sua posizione con una frase netta: "I 13 miliardi del Ponte sullo Stretto vadano all'istruzione". Secondo l'ex presidente del Consiglio, quei soldi possono rafforzare il sistema scolastico e i percorsi di formazione professionale. L'obiettivo è puntare sul capitale umano e sulle competenze chieste dalle nuove tecnologie. Una scelta, a suo dire, più utile per il futuro del Paese.

Investire sui giovani per frenare la fuga all'estero

Un altro punto centrale riguarda i ragazzi. Conte ha parlato di emigrazione giovanile e di perdita di competitività. Per lui la formazione è lo strumento giusto per trattenere talenti e sostenere la produttività. Il suo messaggio è racchiuso nel titolo dell'intervento: "Investire sui giovani per evitare la fuga all'estero". Le risorse, ha spiegato, dovrebbero sostenere:

  • l'aggiornamento dei lavoratori più esposti ai cambiamenti;

  • i percorsi di riqualificazione professionale;

  • il rilancio della scuola e degli istituti tecnici.

Intelligenza artificiale e robotica al centro

Parte del discorso ha toccato l'innovazione. Per Conte, intelligenza artificiale e robotica cambieranno molti settori nei prossimi anni. Alcune mansioni si ridurranno, altre si trasformeranno. Per questo serve una pianificazione pubblica di medio-lungo periodo. Il leader pentastellato vede nella formazione continua la risposta giusta. Solo così lavoratori e imprese potranno affrontare la transizione tecnologica senza restare indietro. Un tema che lega scuola, lavoro e futuro del mercato.

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