Posti di sostegno docenti 2026: tutte le regioni e le province con il maggior numero di cattedre libere

Dopo la mobilità docenti 2026 restano scoperti oltre 11mila posti di sostegno: ecco regioni e province con più cattedre disponibili

31 maggio 2026 17:00
Posti di sostegno docenti 2026: tutte le regioni e le province con il maggior numero di cattedre libere - Insegnante di sostegno
Insegnante di sostegno
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La mobilità docenti 2026/27 lascia un buco enorme negli organici. Su 46.826 posti vacanti totali, ben 11.461 riguardano i posti di sostegno. Sono cattedre rimaste senza titolare dopo i trasferimenti. La distribuzione cambia molto da zona a zona. Il Nord raccoglie la quota più alta, con la Lombardia quasi sempre in testa.

Infanzia, i numeri più contenuti

La scuola dell'infanzia ha il dato più basso a livello nazionale: 786 cattedre senza insegnante. I posti però non sono sparsi in modo uniforme. Si concentrano in poche aree del Nord. La Lombardia guida con 135 posti, davanti al Piemonte (93) e al Veneto (20). Ecco dove pesano di più:

  • in Lombardia spiccano le province di Milano e Brescia;

  • in Piemonte la concentrazione maggiore è a Torino;

  • in Veneto emerge Vicenza, sopra la media regionale.

Posti di sostegno alla primaria, il settore più critico

La scuola primaria è il punto più dolente. Restano vuote 8.215 cattedre, gran parte dei posti sostegno scoperti in Italia. Il peso del Nord è schiacciante. La Lombardia da sola arriva a 3.730 posti. Seguono Piemonte (1.116), Veneto (1.091) ed Emilia-Romagna (430). Le province più scoperte sono:

  • Milano, poi Bergamo, Brescia e Monza e Brianza in Lombardia;

  • Torino, che raccoglie quasi tutti i posti del Piemonte;

  • Verona e Treviso in Veneto, con Bologna prima in Emilia-Romagna.

Scuola media, organici sotto pressione

La secondaria di primo grado conta 1.404 cattedre libere. Lo schema ricalca quello della primaria, ma con numeri più bassi. Resta la sofferenza degli organici del Settentrione. Anche qui la Lombardia comanda con 486 posti, seguita da Veneto (139) e Piemonte (138). La mappa delle disponibilità si concentra così:

  • Milano e Varese per la Lombardia;

  • Torino come picco assoluto in Piemonte;

  • Vicenza e Treviso per il Veneto.

Secondaria di II grado, il Veneto in testa

Le scuole superiori contano 1.056 posti vuoti e ribaltano la tendenza. Qui domina il Nord-Est, con il Veneto in cima. Treviso è prima in Italia con 31 cattedre. Poi arrivano Verona (23), Vicenza (20), Venezia (15), Rovigo (14) e Padova (12). Fuori regione si notano due casi:

  • Caserta con 12 posti;

  • Terni con 5 posti.

La ripartizione nazionale delle cattedre vuote

Unendo i dati esce un quadro netto. Dall'infanzia alla scuola media i posti sostegno scoperti si concentrano nel Nord-Ovest. Lombardia (asse Milano-Brescia) e Piemonte (Torino) fanno da motore della maggioranza delle cattedre vacanti. Alle superiori il baricentro si sposta a Est. Il Veneto diventa la regione con la più alta densità di posti liberi. I dati nascono dalle elaborazioni della UIL Scuola RUA.

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