Prima fascia GPS sostegno: nodo punteggi TFA-INDIRE

Il Ministero verso l'equiparazione dei titoli nel prossimo aggiornamento, ma il CSPI chiede criteri distinti per la valutazione.

27 gennaio 2026 15:00
Prima fascia GPS sostegno: nodo punteggi TFA-INDIRE - Aggiornamento GPS 2026
Aggiornamento GPS 2026
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Con la proroga al 2026 del reclutamento, si accende il dibattito sulla prima fascia GPS sostegno. Al centro la decisione di equiparare il punteggio del TFA ai nuovi percorsi INDIRE nonostante le evidenti differenze formative.

Il reclutamento e lo scenario verso il 2026

Il panorama scolastico italiano si prepara ad affrontare un nuovo biennio caratterizzato dalla continuità nelle procedure di assunzione, ma con significative incognite sui criteri di valutazione. Anche per l'anno 2026, l'amministrazione centrale ha confermato lo scorrimento della prima fascia GPS sostegno abbinato alla procedura della cosiddetta mini call veloce. Si tratta di un meccanismo a doppio canale che, pur offrendo opportunità di stabilizzazione, rimane confinato ai docenti specializzati, lasciando momentaneamente in stand-by le procedure per il posto comune. In attesa della prossima ordinanza ministeriale, che andrà a ridisegnare i confini e le regole per l'aggiornamento delle GPS, il tavolo di confronto tra i sindacati e i tecnici del Ministero si è surriscaldato su un tema tecnico di cruciale importanza: la valutazione dei titoli d'accesso.

Prima fascia GPS sostegno: il braccio di ferro sui titoli

Il nodo gordiano della trattativa risiede nella volontà, espressa dai vertici ministeriali durante le recenti informative, di parificare il peso specifico dei corsi abbreviati INDIRE rispetto alla specializzazione conseguita tramite il tradizionale TFA sostegno. L'intento di Viale Trastevere appare chiaro: sancire una uniformità amministrativa tra i diversi canali abilitanti. Tuttavia, questa prospettiva ha sollevato un vespaio di polemiche tra i precari storici e le sigle sindacali. Il timore diffuso è che l'attribuzione del medesimo punteggio possa generare iniquità sostanziali all'interno delle graduatorie, premiando allo stesso modo percorsi che presentano una genesi e una struttura profondamente diverse. Chi ha affrontato le severe selezioni in ingresso del TFA teme di vedere svalutato il proprio impegno rispetto ai corsisti dei nuovi percorsi.

Le perplessità del CSPI sulla disparità formativa

A dare manforte alle perplessità sindacali è intervenuto anche il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione). Nel parere formulato alla fine del 2025, l'organo consultivo ha messo nero su bianco la necessità di una revisione dei criteri di calcolo presenti nello schema di ordinanza. Secondo il Consiglio, è illogico non differenziare i punteggi tra il corso di specializzazione ordinario da 60 CFU e i percorsi gestiti da INDIRE. Le differenze sono oggettive e sostanziali: variano il peso formativo, la selettività all'accesso, l'organizzazione della didattica e l'obbligo di frequenza. Equiparare due iter così distanti per durata e complessità rischia di creare un precedente pericoloso, appiattendo il merito e la qualità della formazione specifica sul sostegno in nome di una semplificazione burocratica.

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