Prove Invalsi 2026: date e novità

Guida completa al test nazionale per i maturandi. Debutta quest'anno la valutazione delle competenze digitali per le classi campione.

24 febbraio 2026 16:00
Prove Invalsi 2026: date e novità - INVALSI
INVALSI
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A partire dal mese di marzo, gli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori affronteranno le Prove Invalsi, un passaggio fondamentale per completare il percorso di studi. Oltre al calendario Invalsi tradizionale, l'edizione di quest'anno introduce una valutazione inedita per misurare in modo oggettivo le abilità tecnologiche e informatiche degli alunni prima del diploma.

Il calendario delle prove invalsi

L'istituto preposto ha delineato le tempistiche ufficiali per le rilevazioni nazionali, che verranno erogate interamente tramite computer (modalità CBT). Le scadenze organizzative variano in base alla tipologia di istituto e di sezione.

Le date per le classi campione

Tra il 2 e il 6 marzo 2026, gli istituti selezionati a livello statistico dedicheranno quattro giornate alla somministrazione dei test. Le aree di indagine coinvolte sono:

  • Italiano

  • Matematica

  • Inglese (comprensione scritta e orale)

  • Competenze digitali

Le date per le classi non campione

Per la maggior parte degli studenti, le valutazioni standard di lingua e logica matematica si svolgeranno all'interno di una finestra temporale più ampia, compresa tra lunedì 2 e martedì 31 marzo 2026.

Le date per le sessioni suppletive

I candidati che non potranno presenziare durante le date ordinarie avranno l'opportunità di recuperare l'esame nel periodo dedicato, compreso tra il 21 maggio e il 5 giugno 2026.

La valutazione delle competenze digitali

L'innovazione principale rivolta ai maturandi 2026 appartenenti alle classi campione è l'introduzione di uno strumento di verifica dedicato alle abilità informatiche, strutturato sui parametri del quadro di riferimento europeo DIGCOMP.

Come specificato dalle direttive della presidenza dell'istituto di valutazione, l'obiettivo del test non ha natura sanzionatoria, bensì diagnostica. Lo scopo primario è delineare una fotografia accurata delle capacità tecnologiche raggiunte dai giovani al termine del ciclo di istruzione. Questi dati forniranno una base concreta per programmare futuri interventi formativi. Questa novità arriva dopo una fruttuosa fase sperimentale condotta l'anno precedente sulle classi del secondo anno delle superiori.

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