Report contro Valditara: i dubbi sull'efficacia dei nuovi controlli sulla compravendita dei titoli

Il Ministro Valditara replica alle accuse di Report sulla presunta compravendita di titoli e rivendica la riforma del sistema.

25 marzo 2026 08:30
Report contro Valditara: i dubbi sull'efficacia dei nuovi controlli sulla compravendita dei titoli - Report
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Il Ministro Valditara ha risposto duramente all'inchiesta di Report riguardante la presunta compravendita titoli nelle sedi sindacali. La tensione tra il Ministero dell’Istruzione e la trasmissione di Rai 3 evidenzia la complessità della riforma delle certificazioni e la necessità di garantire la massima trasparenza nel sistema scolastico italiano.

La replica di Valditara sulla riforma dei titoli

Attraverso una nota ufficiale, il Ministro ha respinto le critiche relative a una presunta inerzia del dicastero. La difesa si è concentrata sulle azioni intraprese per risanare un settore storicamente fragile. Valditara ha rivendicato un'operazione di trasparenza senza precedenti, volta a eliminare le distorsioni nel mercato dei titoli culturali.

Le nuove regole per le certificazioni informatiche

Per il triennio 2026/2028, il Ministero ha introdotto criteri di accesso più stringenti. Tra le principali novità figurano:

  • Accreditamento obbligatorio: il riconoscimento delle competenze digitali sarà vincolato al rilascio da parte di enti certificati da ACCREDIA.

  • Riduzione degli enti linguistici: i soggetti autorizzati a rilasciare certificazioni di lingua sono stati ridotti da 41 a 8, applicando standard qualitativi superiori.

Secondo il Ministro, questa "pulizia" rappresenta un cambio di passo fondamentale rispetto al passato, nonostante la narrazione giornalistica abbia, a suo dire, parzialmente omesso i risultati raggiunti.

Le contestazioni di Report sull'efficacia dei controlli

La redazione della trasmissione d’inchiesta ha ribattuto sottolineando come i correttivi tecnici potrebbero non essere sufficienti. Report ha evidenziato che la certificazione ottenuta irregolarmente durante l'inchiesta era stata emessa proprio da un ente già accreditato presso ACCREDIA. Questa circostanza solleva dubbi sulla capacità dei nuovi protocolli di prevenire abusi sistematici.

Un altro punto di frizione riguarda la partecipazione del Ministro al congresso dello Snals. Se per il Ministero si è trattato di un atto istituzionale dovuto verso una sigla con 140.000 iscritti, per la stampa rimane un segnale di inopportunità politica, data l'assenza di ispezioni mirate sui casi di compravendita titoli segnalati dal servizio televisivo.

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