Revisione Legge 104 e visita INPS: le nuove regole sulla chiamata per l'accertamento

La riforma semplifica l’iter per la Legge 104: ecco i dettagli sulla chiamata e come evitare la revoca dei benefici.

04 gennaio 2026 18:30
Revisione Legge 104 e visita INPS: le nuove regole sulla chiamata per l'accertamento - C.U.D.E.
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Con il recente decreto cambiano le modalità per l’accertamento della Legge 104. La riforma introduce un iter semplificato che parte dal certificato medico e porta alla visita di controllo INPS, unificando le procedure per l’invalidità civile.

Dalla domanda alla convocazione visita

Il decreto legislativo n. 62/2024 ha rivoluzionato il sistema, stabilendo che l’invio telematico del certificato medico introduttivo costituisce già domanda ufficiale. Questa novità elimina passaggi burocratici superflui, permettendo l’avvio automatico della procedura di verifica senza dover presentare ulteriori istanze all'Istituto.

Come si riceve la comunicazione ufficiale

La data dell’appuntamento viene notificata tramite raccomandata A/R e resa consultabile direttamente sul Portale della disabilità. È fondamentale presentarsi nel giorno indicato o documentare tempestivamente un eventuale impedimento per non incorrere nella decadenza della domanda e dei relativi diritti assistenziali.

Il certificato unico di disabilità

La riforma introduce un procedimento valutativo unificato che accorpa diverse tipologie di controllo, dall'invalidità civile al collocamento mirato fino all'inclusione scolastica. Al termine dell’iter, l’interessato riceve un documento riassuntivo che attesta tutte le condizioni sanitarie, evitando la frammentazione dei vecchi verbali e semplificando l'accesso alle agevolazioni.

Revisione Legge 104 e assenze

L’INPS ha aggiornato anche le procedure per le verifiche successive sui titolari di benefici a tempo determinato, privilegiando l'esame della documentazione inviata online. Ecco i passaggi fondamentali del processo di revisione e le conseguenze per chi non rispetta le scadenze:

  • Invito a caricare la documentazione sanitaria aggiornata quattro mesi prima della scadenza prevista.

  • Convocazione a visita diretta tramite raccomandata solo se gli atti inviati risultano insufficienti per la valutazione.

  • Sospensione della prestazione economica in caso di assenza ingiustificata alla visita di controllo.

  • Revoca definitiva del beneficio se la situazione non viene sanata entro 90 giorni dalla sospensione.

  • Possibilità di richiedere la visita domiciliare per i soggetti intrasportabili inviando certificazione medica.

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