Riconferma docente sostegno: le regole per l'anno 2026/27
Le nuove procedure per la riconferma docente sostegno e la continuità didattica mirano a stabilizzare il sistema delle supplenze 2026/27.
Il Decreto Scuola n.127/2025 disciplina le modalità per la riconferma docente sostegno, garantendo una maggiore continuità didattica agli studenti. Questa misura, valida per le supplenze 2026/27, permette alle famiglie di richiedere la permanenza dello stesso supplente, a patto che vengano rispettati determinati criteri amministrativi e di punteggio nelle graduatorie.
Come funziona la riconferma docente sostegno
La normativa stabilisce un iter preciso che coinvolge diversi attori del sistema scolastico. Non si tratta di una conferma automatica, ma di un processo subordinato a valutazioni specifiche:
Richiesta della famiglia: i genitori presentano al dirigente scolastico la richiesta per mantenere lo stesso insegnante dell'anno precedente.
Valutazione del dirigente: il preside analizza la fattibilità della richiesta, consultando il Gruppo di lavoro operativo (GLO).
Consenso del docente: l'insegnante deve accettare formalmente la proposta tramite il sistema informativo SIDI.
Verifica territoriale: l'ufficio scolastico territoriale conferma la disponibilità del posto dopo i movimenti di ruolo e mobilità.
È fondamentale ricordare che, per l'anno scolastico 2026/27, i docenti interessati devono aver aggiornato le GPS entro il 16 marzo 2026, mantenendo la stessa provincia per essere potenzialmente confermati.
Requisiti dei docenti e continuità didattica
La possibilità di ottenere la riconferma docente sostegno non è estesa a tutti i supplenti. Possono accedere alla procedura:
Insegnanti con incarico al 30 giugno o 31 agosto nell'anno precedente.
Docenti specializzati provenienti da qualsiasi graduatoria (GaE, GPS o interpello).
Docenti non specializzati inseriti esclusivamente in seconda fascia GPS o graduatorie incrociate.
Le supplenze brevi o i contratti fino al termine delle lezioni non danno diritto ad attivare il protocollo di continuità didattica.
Il concetto di nominabilità nelle supplenze 2026/27
Un punto critico riguarda la cosiddetta "nominabilità". Un docente può essere confermato solo se la sua posizione in graduatoria gli avrebbe comunque permesso di ottenere un incarico nel turno di nomina ordinario (il cosiddetto "Bollettino 0"). Se il punteggio è troppo basso per coprire i posti disponibili in provincia, la conferma sulla specifica sede non può avvenire.
Esclusioni e vincoli della procedura
Una volta che il docente esprime la volontà di accettare la riconferma docente sostegno nella domanda delle 150 preferenze, tale scelta diventa vincolante. In caso di esito positivo:
Il docente viene assegnato direttamente alla sede.
L'aspirante è escluso da tutte le altre assegnazioni di supplenza per l'anno in corso.
Non è possibile partecipare ad ulteriori procedure di "interpello".
In assenza di esplicito consenso nella domanda estiva, l'insegnante mantiene invece il diritto di partecipare al normale conferimento delle supplenze basato sul punteggio.