Riforma DDL Affidi: meno distacchi tra minori e famiglie

Il DDL Affidi ridisegna i confini della responsabilità genitoriale e istituisce registri per la trasparenza nelle strutture di accoglienza.

11 marzo 2026 19:45
Riforma DDL Affidi: meno distacchi tra minori e famiglie -
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Il governo ha impresso un’accelerazione decisiva all’iter del DDL Affidi, con l’obiettivo di rafforzare la tutela minori e limitare la separazione dei bambini dalle famiglie d’origine. Il provvedimento stabilisce che l'allontanamento debba rappresentare una soluzione estrema, applicabile solo in situazioni di accertata gravità, garantendo ai più piccoli il diritto prioritario di crescere nel proprio nucleo familiare.

Cosa prevede la riforma del ddl affidi

La nuova normativa intende circoscrivere gli interventi dei tribunali, assicurando che la sospensione della potestà genitoriale avvenga esclusivamente in contesti di pericolo concreto. Ispirandosi alla Convenzione di New York, il testo legislativo mira a prevenire allontanamenti basati su valutazioni soggettive o situazioni di disagio economico risolvibili con il supporto sociale.

L'istituzione del registro nazionale e dei sistemi locali

Per garantire un monitoraggio costante e accurato, la legge prevede la creazione di un registro nazionale presso il Dipartimento per le politiche della famiglia. Questo strumento permetterà di censire sia i minori collocati fuori famiglia sia le disponibilità delle realtà affidatarie.

Parallelamente, ogni tribunale dovrà gestire un archivio interno dove le cancellerie indicheranno per ogni caso:

  • Data e dettagli del provvedimento di collocamento;

  • Motivazioni dell'eventuale intervento della forza pubblica;

  • Pianificazione degli incontri con i parenti;

  • Specifiche su eventuali bisogni speciali del minore.

I magistrati saranno tenuti a trasmettere relazioni trimestrali al Ministero della Giustizia, permettendo una mappatura puntuale delle criticità sul territorio italiano.

Privacy e tempi per i decreti attuativi

L’attivazione di questi sistemi richiederà circa sei mesi dall'approvazione definitiva, tempo necessario ai ministeri per emanare i decreti attuativi. Data la delicatezza delle informazioni trattate, sarà fondamentale il parere del Garante per la protezione dei dati personali, affinché venga rispettato il principio di minimizzazione dei dati sensibili riguardanti i minori.

Funzioni dell'osservatorio nazionale e stanziamenti per la nuova misura

Un pilastro del provvedimento è l'istituzione dell'Osservatorio nazionale sulle comunità e le famiglie affidatarie. Questo ente non avrà solo compiti analitici, ma potrà segnalare anomalie e promuovere ispezioni dirette nelle strutture in caso di affidamenti privi di solide giustificazioni. Per garantire la massima trasparenza, l'incarico dei membri sarà a titolo gratuito.

Sotto il profilo economico, lo Stato ha stanziato fondi specifici per il DDL Affidi:

  • 300.000 euro per il 2026 e 60.000 euro annui dal 2027 per il registro nazionale;

  • 250.000 euro per il 2026 e 50.000 euro annui per i registri dei tribunali.

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