Riforma invalidità civile: presto i nuovi limiti di reddito

Il Ministero per le Disabilità annuncia criteri progressivi per l'assegno. Addio alla soglia fissa per garantire maggiore equità.

21 febbraio 2026 19:00
Riforma invalidità civile: presto i nuovi limiti di reddito - Alessandra Locatelli
Alessandra Locatelli
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L'accesso all'assegno di invalidità civile sta per subire un'importante trasformazione. Il Ministero per le Disabilità ha infatti annunciato una riforma requisiti che modificherà radicalmente le attuali modalità di erogazione, sostituendo il sistema basato su un rigido limite di reddito con un meccanismo molto più equo e graduale, mirato a supportare meglio i cittadini.

Addio alla soglia fissa per il reddito

La Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha confermato la volontà del governo di superare l'attuale concetto di "soglia secca" per accedere alla prestazione assistenziale.

Il nuovo approccio prevede l'introduzione di criteri progressivi basati sulle reali necessità dei beneficiari. L'obiettivo principale del dicastero è duplice:

  • Migliorare l'equità complessiva del sistema di welfare.

  • Evitare che restrizioni troppo rigide scoraggino l'inserimento lavorativo e la valorizzazione dei talenti personali, allontanandosi da una logica puramente assistenzialistica.

Per attuare questa misura e inserirla nel primo provvedimento utile, sarà necessario uno stanziamento di copertura stimato in circa 20 milioni di euro.

Requisiti e importo mensile erogato dall'inps

Fino all'entrata in vigore delle nuove disposizioni, per ottenere la prestazione economica erogata dall'INPS occorre avere un'età compresa tra i 18 e i 67 anni, unita a una riduzione della capacità lavorativa o dell'autonomia accertata pari ad almeno il 74%.

Per il 2026, i tetti reddituali in vigore da rispettare sono i seguenti:

  • 5.852,21 euro per chi presenta un'invalidità parziale (dal 74% al 99%).

  • 20.029,55 euro per i casi di invalidità totale.

Sempre per l'anno 2026, l'importo mensile dell'assegno di base, regolarmente aggiornato in base all'inflazione, è pari a 340,71 euro.

Il passaggio all'assegno sociale sostitutivo

Al compimento dell'età pensionabile, la misura di sostegno si trasforma in automatico in assegno sociale sostitutivo. Questa specifica prestazione garantisce generalmente una somma economica superiore. Per l'anno in corso, il valore dell'assegno ammonta a 546,24 euro al mese, garantendo di fatto un incremento di oltre 200 euro rispetto alla prestazione di base.

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