Riforma scuola: la geografia torna materia autonoma

Le nuove Indicazioni Nazionali separano la geografia dalla storia nel secondo ciclo scolastico, pur mantenendo invariato il monte orario.

24 marzo 2026 19:45
Riforma scuola: la geografia torna materia autonoma -
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Il Ministero dell’Istruzione ha delineato le nuove Indicazioni Nazionali per le scuole secondarie, segnando il ritorno della geografia come disciplina indipendente dalla storia. Questa importante riforma scuola, coordinata dalla professoressa Loredana Perla, punta a restituire specificità a un insegnamento spesso sacrificato negli ultimi anni, pur senza incrementare le ore di lezione complessive.

Addio alla geostoria nelle scuole superiori

La principale novità della bozza per il secondo ciclo riguarda il superamento della "geostoria". La geografia riacquista la propria autonomia scientifica e didattica, separandosi formalmente dallo studio della storia. Sebbene il tempo dedicato alla materia rimanga costante, l'impatto sarà tangibile sul piano editoriale: gli studenti dovranno adottare due manuali distinti anziché un unico volume integrato.

Le altre novità delle indicazioni nazionali

Il processo di revisione non coinvolge solo la dimensione spaziale, ma ridefinisce l'intero impianto culturale del liceo e degli istituti tecnici. La storia si focalizzerà maggiormente sull'eredità dell'Occidente e sulle radici giudaico-cristiane e greco-romane.

  • Lingue straniere: vengono introdotti sillabi specifici per lo studio del russo e del cinese.

  • Lingua italiana: viene ribadito il primato dell'italiano, seguendo i principi della Corte Costituzionale.

  • Cultura classica: lo studio del greco antico integrerà la drammatizzazione come strumento pedagogico.

  • Innovazione: l'intelligenza artificiale diventa una competenza trasversale, richiedendo una formazione specifica per il corpo docente.

Tecnologia e internazionalizzazione

La riforma introduce elementi di modernizzazione per allineare la scuola alle sfide contemporanee. Oltre all'uso dell'IA, viene reso curriculare il Clil (l'insegnamento di una disciplina in lingua straniera) e si apre alla possibilità di svolgere i percorsi di alternanza scuola-lavoro all'estero. Nelle ore di letteratura, inoltre, faranno il loro ingresso le graphic novel e la lettura di sceneggiature cinematografiche per avvicinare i linguaggi della Gen Z.

Tempistiche e impatto della riforma sulla geografia

Nonostante l'entusiasmo di alcune associazioni di categoria come l'Anp, che vedono nel provvedimento un necessario aggiornamento dei programmi, non mancano le critiche. Alcuni esperti sottolineano il rischio di una visione del mondo meno aperta alle contaminazioni globali.

Dal punto di vista burocratico, l'iter è in fase avanzata. Il Ministro Valditara ha confermato che le commissioni hanno concluso i lavori nel marzo 2026. L'entrata in vigore della nuova geografia e dell'intero pacchetto di riforme è prevista per l'anno scolastico settembre 2027. Resta aperta la questione degli istituti tecnici, dove i quadri orari recenti sembrano mostrare un ulteriore arretramento della disciplina, talvolta ridotta a una sola ora settimanale.

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