Sanzioni disciplinari alunni con allontanamento dalle lezioni: ecco gli enti per le attività solidali [In aggiornamento]

Gli Uffici Scolastici Regionali individuano le strutture del Terzo settore per i percorsi di cittadinanza attiva degli studenti sospesi.

29 gennaio 2026 17:15
Sanzioni disciplinari alunni con allontanamento dalle lezioni: ecco gli enti per le attività solidali [In aggiornamento] - Alunno con lo zaino sulle spalle
Alunno con lo zaino sulle spalle
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Sanzioni e alunni sospesi - Con la recente applicazione del DPR 134/2025, le sanzioni nei confronti degli alunni con il olo allontanamento dalle lezioni evolve verso il recupero educativo. Gli Uffici Scolastici Regionali hanno avviato la pubblicazione degli elenchi di enti idonei ad accogliere gli studenti per le attività di cittadinanza attiva.

La riforma delle sanzioni disciplinari agli alunni: cosa prevede il DPR 134/2025

Il panorama normativo della scuola secondaria italiana ha subito una trasformazione sostanziale con l'entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 2025, n. 134. Questo testo legislativo interviene chirurgicamente sul precedente DPR 249/1998 — noto come Statuto delle studentesse e degli studenti — modificando l’articolo 4 ai commi 8, 8-bis e 8-ter. La ratio della norma segna un netto cambio di paradigma: la misura punitiva non è più intesa come mera esclusione dalla comunità scolastica, ma come opportunità di riabilitazione attraverso l'impegno sociale.

Non si tratta più, dunque, di una semplice sospensione che confina lo studente tra le mura domestiche, spesso senza un reale momento di riflessione sull'accaduto. Il legislatore ha voluto introdurre un meccanismo che obbliga a trasformare il tempo dell'allontanamento dalle lezioni in un'esperienza costruttiva. L'obiettivo è duplice: da un lato sanzionare la condotta scorretta, dall'altro promuovere la maturazione personale attraverso il contatto diretto con realtà impegnate nel sociale e nella tutela del bene comune.

Allontanamento dalle lezioni e Terzo settore: il ruolo degli USR

Per rendere operativa questa riforma, la macchina amministrativa si è mossa a livello territoriale. Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) hanno ricevuto il mandato di pubblicare specifici avvisi pubblici finalizzati alla creazione di un albo di soggetti ospitanti. In queste settimane, stiamo assistendo alla compilazione e alla diffusione degli elenchi ufficiali che includono enti, associazioni e realtà del Terzo settore ritenuti idonei a gestire gli studenti durante il periodo di sanzione.

La selezione di queste strutture non è casuale ma risponde a criteri rigidi di affidabilità e capacità formativa. Le liste, soggette ad aggiornamento con cadenza annuale, rappresentano per le scuole un bacino sicuro a cui attingere. Monitorando le pubblicazioni sui siti istituzionali dei vari USR, è possibile notare una variegata presenza di organizzazioni: dalle associazioni di volontariato assistenziale agli enti di promozione culturale e ambientale, fino alle cooperative sociali. Questa mappatura regionale è fondamentale per garantire che ogni istituto scolastico, indipendentemente dalla sua collocazione geografica, possa reperire partner affidabili sul territorio.

Dalla teoria alla pratica: convenzioni e autonomia scolastica

L'ultimo tassello di questo mosaico normativo spetta alla singola Istituzione scolastica. Nell'esercizio della propria autonomia disciplinare e didattica, le scuole non si limitano a inviare lo studente presso la struttura, ma devono stipulare specifiche convenzioni con gli enti selezionati dagli elenchi regionali. Questo passaggio burocratico è essenziale per definire il percorso formativo personalizzato di cittadinanza attiva e solidale.

Non esiste un modello standardizzato valido per tutti: il Consiglio di Classe o l'organo disciplinare competente deve calibrare l'attività in base alla gravità dell'infrazione e alle attitudini dello studente. Le convenzioni stabiliscono nel dettaglio i tempi, le modalità operative, il contesto di inserimento e, soprattutto, i limiti dello svolgimento delle attività. Un aspetto cruciale riguarda l'individuazione delle figure di riferimento: sia la scuola che la struttura ospitante devono nominare dei tutor che monitorino l'andamento del percorso, assicurandosi che l'esperienza mantenga la sua valenza educativa e non si trasformi in una mera prestazione lavorativa non retribuita.

Elenco pubblicato dagli USR degli enti idonei a svolgere le attività di cittadinanza attiva

Marche

Sicilia

Elenco in continuo aggiornamento.

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