Sciopero scuola rinviato per violazione della franchigia natalizia: ecco le nuove date

Il primo sciopero scuola dell'anno slitta a lunedì per la regola sulla franchigia natalizia: ecco chi si ferma e le richieste sindacali.

09 gennaio 2026 17:00
Sciopero scuola rinviato per violazione della franchigia natalizia: ecco le nuove date - Sciopero nazionale
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Il primo sciopero scuola del 2026 cambia programma. A causa delle normative post-festive, l'astensione è fissata per lunedì 12 gennaio. I sindacati richiedono urgenti aumenti salariali e migliori tutele per tutto il personale scolastico.

Le nuove date e la franchigia natalizia

Lo stop delle lezioni, inizialmente ipotizzato per il venerdì precedente, ha subito una variazione necessaria. Il rinvio è dovuto alla violazione della franchigia natalizia, una norma che impedisce di proclamare agitazioni nei tre giorni successivi alla ripresa delle attività didattiche dopo la pausa festiva. Di conseguenza, il calendario ufficiale sancito dai sindacati prevede ora il fermo per le giornate del 12 e 13 gennaio 2026.

Chi aderisce alla mobilitazione

La protesta coinvolge in modo trasversale le scuole pubbliche, comunali e private. Secondo quanto riportato dal Cruscotto della Presidenza del Consiglio, lo sciopero è indetto dalle sigle Flp, Confsai, Conalpe e Csle. L'astensione dal lavoro per l'intera giornata riguarderà il personale ATA, i docenti, gli educatori e il personale non dirigente delle funzioni locali.

Stipendi e precariato: le ragioni della protesta

Al centro della vertenza vi è la questione economica, nonostante le recenti novità contrattuali. Le organizzazioni sindacali ritengono che il rinnovo appena ufficializzato non garantisca retribuzioni in linea con gli standard europei e lamentano l'insufficienza degli arretrati in arrivo. Oltre all'aspetto salariale, la piattaforma rivendicativa tocca punti critici della gestione scolastica quotidiana.

Le richieste dei sindacati

Le richieste principali includono:

  • Riconoscimento dei buoni pasto e estensione del lavoro usurante a tutte le categorie.

  • Introduzione dello psicologo esterno dedicato al supporto del personale.

  • Riduzione dell'età pensionabile e scorrimento delle graduatorie.

  • Abolizione dell'algoritmo per le Gps e della conferma dei docenti di sostegno da parte delle famiglie.

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