Sciopero 3 ottobre: protesta illegittima, la Commissione sanziona i sindacati

Le motivazioni delle multe per la protesta contro il blocco della Flotilla e le violazioni riscontrate sullo sciopero 3 ottobre.

02 gennaio 2026 20:15
Sciopero 3 ottobre: protesta illegittima, la Commissione sanziona i sindacati - Sciopero Pro Palestina
Sciopero Pro Palestina
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La Commissione di Garanzia ha sanzionato diverse sigle per lo sciopero 3 ottobre, giudicando la protesta illegittima. Sono state confermate pesanti multe pecuniarie e rigettate le motivazioni legate alla difesa dell'ordine costituzionale.

Le ragioni della bocciatura dello sciopero

Il verdetto unanime dell'Autorità ha colpito sigle come CGIL e USB per la protesta indetta contro il blocco navale israeliano della "Global Sumud Flotilla". Al centro della disputa legale c'è l'interpretazione dell'articolo 2 della legge 146/1990, che consente deroghe al preavviso di dieci giorni solo in casi eccezionali legati alla tutela dell'ordine democratico o gravi rischi per i lavoratori.

L'interpretazione delle norme costituzionali

I sindacati sostenevano che l'attacco in acque internazionali violasse i principi fondamentali della Costituzione, in particolare il ripudio della guerra, giustificando un'azione immediata. L'organo di controllo ha però chiarito che il valore della pace non può scavalcare le procedure che garantiscono i servizi pubblici essenziali, limitando l'applicazione della deroga esclusivamente a pericoli concreti di sovvertimento delle istituzioni.

Altre irregolarità riscontrate nello sciopero 3 ottobre

Oltre alla questione del mancato preavviso, l'Autorità ha rilevato ulteriori infrazioni riguardanti la rarefazione oggettiva e il rispetto della franchigia elettorale. La mobilitazione è stata organizzata troppo a ridosso di altre astensioni e in concomitanza con le consultazioni regionali in alcuni territori, ostacolando potenzialmente il diritto di voto.

Il dettaglio delle sanzioni economiche

Le sanzioni deliberate colpiscono le organizzazioni sindacali con importi variabili, sospendendo in alcuni casi i permessi sindacali retribuiti. L'unico elemento che ha giocato a favore dei sindacati è stata la sovrapposizione con un'altra agitazione regolarmente proclamata, che ha permesso alle aziende di organizzare comunque i servizi minimi.

Ecco la ripartizione delle multe stabilite dalla Commissione:

  • CGIL e USB: sanzione di 20.000 euro ciascuna.

  • CUB Trasporti, SGB e COBAS Lavoro Privato: sanzione di 10.000 euro.

  • CIB UNICOBAS e COBAS Sardegna: sanzione di 2.500 euro a carico dei rappresentanti legali.

Le organizzazioni coinvolte hanno ora sessanta giorni di tempo per dare esecuzione alle delibere o, in alternativa, presentare ricorso presso il Tribunale di Roma.

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