Scuole aperte in estate: Anief boccia le scelte dell'Emilia Romagna
Scuole aperte in estate in Emilia Romagna: il sindacato Anief denuncia aule a 40 gradi e chiede l'avvio delle lezioni al 1° ottobre.
Le scuole aperte in estate dividono famiglie e personale scolastico. In Emilia Romagna la Regione ha scelto di riaprire alcuni istituti già a fine agosto, ma il sindacato Anief alza la voce. La maggior parte delle aule, denuncia, non è adatta ad accogliere bambini con il caldo torrido. In gioco ci sono sicurezza, condizioni degli edifici e calendario scolastico.
Cosa prevede il progetto scuole aperte in estate
La decisione è stata presentata dal presidente Michele de Pascale e dall'assessora alla Scuola Isabella Conti. Il progetto, chiamato «Scuole aperte», vuole offrire una "risposta concreta" alle famiglie con figli iscritti alla primaria. L'idea è semplice: tenere aperti gli edifici anche durante la pausa estiva, per sostenere i genitori che lavorano. Per la Regione è un servizio utile, soprattutto per chi non ha alternative nei mesi più caldi dell'anno.
La denuncia di Anief sul caldo nelle aule
Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, boccia la scelta senza mezzi termini: «Siamo a dir poco contrari alla riapertura delle scuole a fine agosto». Secondo il sindacato oltre il 95% degli istituti è inadeguato ad ospitare attività in piena estate. Già a fine maggio alcuni insegnanti hanno chiesto aiuto, perché in aula la temperatura sfiora i 40 gradi. Per Pacifico così la scuola diventa quasi un parco-giochi, dove si passa il tempo anche se l'ambiente non è vivibile.
I motivi della contrarietà del sindacato sono chiari:
edifici inadeguati al caldo per oltre il 95% dei casi;
temperature in aula vicine ai 40 gradi;
mancanza di condizioni dignitose per la didattica.
L'appello agli RLS per la sicurezza
Il sindacalista chiede ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, gli RLS, di intervenire subito: «chiedo ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, gli RLS, di segnalare sin d'ora fattori di rischio al dirigente scolastico, laddove vengano approvate iniziative come quella dell'Emilia Romagna». Per Pacifico le attività vanno svolte solo in ambienti dignitosi e adatti allo scopo formativo. Il timore è netto: «non si può morire a scuola di calore».
La proposta: inizio lezioni al 1° ottobre
Anief rilancia una richiesta vecchia di anni: spostare l'avvio delle lezioni al 1° ottobre. L'obiettivo è evitare la didattica nei periodi più caldi e garantire condizioni migliori a studenti e docenti. Per il sindacato non ha senso aprire le scuole quando il clima rende le aule invivibili, solo per rispondere alle pressioni di alcuni genitori. La sicurezza, ribadisce Pacifico, deve venire prima di ogni esigenza organizzativa o di servizio offerto a spese dello Stato o degli enti locali.