Stalking contro i docenti: braccialetto elettronico per un ex studente a Venezia
Un giovane veneziano riceve la misura dello stalking giudiziario per aver minacciato il docente che lo aveva bocciato anni prima.
La piaga dello stalking ai danni del personale docente emerge con forza nel caso di un ventiseienne veneziano. Il giovane, incapace di accettare un'insufficienza scolastica, ha perseguitato il proprio insegnante tramite i social network, rendendo necessaria l'applicazione del braccialetto elettronico.
L'origine delle molestie e lo stalking online
Il fenomeno della violenza contro i docenti assume forme eterogenee, manifestandosi spesso attraverso intimidazioni e atti persecutori. A Favaro Veneto, in provincia di Venezia, un ex studente ha messo in atto una prolungata campagna di molestie interattive. La causa scatenante di tale condotta risalirebbe a una bocciatura avvenuta durante il percorso di studi superiori.
Per circa tre anni, l'insegnante è stato bersaglio di messaggi minatori inviati tramite piattaforme social. Questo comportamento evidenzia come il rancore per un insuccesso accademico possa degenerare in gravi forme di stalking, minando la serenità professionale e privata dei lavoratori della scuola.
Le misure cautelari emesse dal tribunale di Venezia
Nonostante una precedente condanna per atti persecutori risalente al 2023, il giovane ha ripreso le proprie attività intimidatorie all'inizio del 2026. La persistenza della condotta ha spinto la Procura a intervenire con decisione. Il gip del Tribunale di Venezia ha quindi disposto misure restrittive severe per tutelare l'integrità del docente.
I Carabinieri hanno notificato al ventiseienne il divieto di comunicazione e di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima. Per garantire l'efficacia del provvedimento, è stata stabilita l'applicazione del braccialetto elettronico. In alternativa, qualora lo strumento tecnico non fosse disponibile, il giovane dovrà sottostare al divieto di dimora nell'intera provincia veneziana.