Successo azzurro alle olimpiadi di matematica: poker di medaglie in Francia
Le studentesse italiane conquistano quattro medaglie alle olimpiadi di matematica, posizionando l’Italia tra le eccellenze europee.
L'edizione 2026 delle olimpiadi di matematica ha visto le studentesse italiane distinguersi per talento e preparazione scientifica. Durante questa prestigiosa competizione internazionale svoltasi in Francia, il team azzurro ha ottenuto risultati straordinari, confermando l'alto livello della formazione nazionale nelle discipline STEM.
Con un punteggio complessivo di 77 punti, la squadra italiana ha raggiunto l’ottavo posto nella classifica globale. In ambito continentale, il nostro Paese si è posizionato al quarto posto, preceduto esclusivamente da Romania, Turchia e Germania.
Il record della competizione internazionale
L'evento di quest'anno ha segnato un primato storico per affluenza, coinvolgendo 260 partecipanti provenienti da 67 nazioni diverse. Le giovani concorrenti hanno affrontato una sfida intellettuale articolata in due giornate, risolvendo sei complessi problemi di algebra e geometria in sessioni di calcolo da quattro ore e mezza ciascuna. I dati tecnici evidenziano un incremento della difficoltà rispetto al passato, con una media punteggio scesa a 11,873.
Le vincitrici delle olimpiadi di matematica
Il coordinamento della delegazione è stato affidato all'Unione Matematica Italiana, sotto l'egida del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Le studentesse premiate per il loro eccezionale rendimento sono:
Anna Kazhamiakina (Liceo Galilei di Trento): medaglia d’oro;
Alice Gemma (Liceo De Giorgi di Lecce): medaglia d’argento;
Miriam Pividori (Istituto Malignani di Udine): medaglia d’argento;
Barbara Catino (Liceo Volta di Milano): medaglia di bronzo.
L'impatto culturale per le studentesse italiane
Il successo ottenuto in Francia trascende il valore accademico, assumendo una rilevanza sociale profonda. Marco Andreatta, presidente dell’UMI, ha manifestato grande orgoglio per il traguardo raggiunto, sottolineando la necessità di incentivare percorsi che rendano la presenza femminile nella matematica una consuetudine consolidata e non più un'eccezione.