TFA sostegno online: cosa prevede la normativa sulle lezioni a distanza?

Il TFA sostegno può essere frequentato parzialmente online: la legge fissa al 20% il limite massimo per le modalità telematiche, con obbligo di presenza per tirocini e laboratori.

26 maggio 2026 11:00
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Il TFA sostegno è il percorso universitario che forma i docenti specializzati nel supporto agli alunni con disabilità. Una domanda ricorrente tra chi si prepara alla prova preselettiva riguarda la possibilità di seguire le lezioni a distanza: la risposta non è semplice, perché la normativa prevede regole precise. Capire cosa si può fare online e cosa richiede la presenza fisica è fondamentale per organizzare al meglio il proprio percorso formativo.

La normativa vigente sul TFA sostegno

Il quadro normativo di riferimento è chiaro: il D.M. 8 febbraio 2019, n. 92, in linea con quanto già stabilito dal D.M. 249/2010, stabilisce che la frequenza obbligatoria deve raggiungere almeno l'80% per ogni singolo insegnamento. Questo significa che la maggior parte delle ore di lezione deve essere seguita fisicamente in aula, nella sede universitaria prescelta.

Il riferimento normativo più recente e specifico è l'art. 18-bis, comma 2, del D.Lgs. n. 59 del 13 aprile 2017, che regola in modo esplicito le modalità di erogazione dei percorsi di specializzazione per il sostegno. La norma chiarisce che questi percorsi si svolgono in via ordinaria con modalità convenzionale, ovvero interamente in presenza.

Quando è ammessa la didattica a distanza

La legge consente una deroga limitata: le attività teoriche diverse dal tirocinio e dai laboratori possono essere erogate con modalità telematiche, ma solo entro una soglia massima del 20% del monte ore totale. In pratica, su 100 ore di lezione, al massimo 20 possono tenersi online.

Questa possibilità, tuttavia, non è automatica: spetta ai singoli atenei decidere se e in che misura avvalersi di questa facoltà nei rispettivi bandi di selezione. Alcune università potrebbero non prevedere affatto lezioni a distanza, anche se la norma lo permetterebbe.

Tirocinio e laboratori: obbligo di presenza totale

Su un punto la normativa non lascia margini di flessibilità: tirocinio diretto, tirocinio indiretto e laboratori devono essere svolti esclusivamente in presenza, senza eccezioni. Non è possibile sostituire queste attività con sessioni online, nemmeno parzialmente.

Questo obbligo è comprensibile considerando la natura pratica di queste componenti:

  • Il tirocinio diretto prevede l'affiancamento in classe a docenti di ruolo specializzati;

  • Il tirocinio indiretto comprende sessioni di supervisione e riflessione guidata in gruppo;

  • I laboratori richiedono attività pratiche che non possono essere replicate da remoto.

Cosa significa in pratica per i futuri specializzandi

Chi supera la prova preselettiva e accede al percorso TFA sostegno deve mettere in conto una presenza molto significativa in sede. Nella migliore delle ipotesi, solo una piccola parte delle lezioni teoriche potrà essere seguita da casa. Chi risiede lontano dall'ateneo prescelto dovrà pianificare con attenzione spostamenti e logistica, valutando alloggio, trasporti e compatibilità con eventuali impegni lavorativi.

Prima di iscriversi alla selezione, è quindi consigliabile leggere attentamente il bando dell'università di interesse, verificando quante ore sono previste in modalità telematica e qual è il calendario delle attività in presenza.

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