TFA Sostegno, pubblicato il decreto ufficiale: tutti i posti per regione e per università italiane
Il decreto sul TFA Sostegno fissa 30.241 posti, le date delle prove di luglio e nuove regole per la specializzazione.
Il TFA Sostegno entra nella fase decisiva. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha firmato il decreto che autorizza l'XI ciclo dei percorsi di specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilità. Il provvedimento fissa il numero dei posti, le date delle prove di accesso e introduce alcune novità importanti per chi sogna di diventare insegnante di sostegno.
TFA Sostegno: oltre 30mila posti in tutta Italia
Il cuore del decreto è la Tabella A, che definisce l'offerta formativa complessiva. Per questo ciclo vengono autorizzati 30.241 posti, distribuiti tra le università italiane in base al fabbisogno di ogni grado di scuola. Si tratta di un passo previsto da un piano triennale che punta a 90.000 posti complessivi nel periodo 2024-2027. Ecco come sono ripartiti i posti per ordine di scuola:
Scuola dell'infanzia: 4.553 posti;
Scuola primaria: 11.698 posti;
Scuola secondaria di primo grado: 4.842 posti;
Scuola secondaria di secondo grado: 9.148 posti.
La fetta più ampia riguarda quindi la primaria e la secondaria superiore.
Come si distribuiscono i posti tra le regioni
La ripartizione premia soprattutto le aree più popolose del Paese. La Lombardia è in testa con oltre 2.600 posti suddivisi tra i vari atenei. Segue il Lazio, dove si concentra il maggior numero di università coinvolte: dalla Sapienza a Tor Vergata, da Roma Tre a diversi atenei privati. Ottima disponibilità anche in Campania. Superano quota 1.500 posti ciascuna pure la Sicilia e la Puglia, a conferma di un bisogno di docenti specializzati diffuso su tutto il territorio nazionale.
Il calendario delle prove di luglio 2026
Una delle informazioni più attese era il calendario delle prove. Il decreto ha fissato le date ufficiali, tutte nella mattina di luglio 2026 e divise per ordine di scuola così da evitare sovrapposizioni:
14 luglio 2026: prove per la scuola dell'infanzia;
15 luglio 2026: prove per la scuola primaria;
16 luglio 2026: prove per la secondaria di primo grado;
17 luglio 2026: prove per la secondaria di secondo grado.
Le modalità restano quelle dei decreti precedenti: un test preselettivo, prove scritte o pratiche e una prova orale. Ogni ateneo definirà i dettagli organizzativi nei propri bandi.
Le novità su lezioni a distanza e ammissioni dirette
Il decreto rende i percorsi più flessibili. La novità principale è la possibilità di svolgere fino al 20% delle ore in modalità telematica, in via sperimentale e dopo le richieste arrivate dall'Università di Torino. Restano però obbligatori in presenza i laboratori e il tirocinio. Confermati anche i percorsi abbreviati: chi possiede titoli di specializzazione o competenze certificate può accedere direttamente al corso, saltando il test di accesso. Gli atenei possono persino avviare le lezioni in anticipo per questi candidati.
Scadenze e prossimi passi per gli atenei
Il decreto fissa un termine preciso. Tutti i corsi dell'XI ciclo dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027. Chi ha conseguito il titolo di studio all'estero potrà partecipare alla selezione presentando i documenti secondo le norme vigenti per gli studenti stranieri. Ora la palla passa alle università, chiamate a pubblicare i bandi con criteri di ammissione, programma delle prove e modalità di iscrizione. Vista la data degli esami, i documenti dovrebbero uscire nelle prossime settimane.
Decreto e Tabella TFA XI Ciclo
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