Valutazione dirigenti scolastici: la FLC CGIL sollecita il ministero
La FLC CGIL contesta le criticità legate alla valutazione dei dirigenti scolastici e richiede l'attivazione immediata del riesame.
La questione della valutazione dei dirigenti scolastici torna al centro del dibattito sindacale. La FLC CGIL ha ufficialmente inviato una nota al Ministero dell'Istruzione e del Merito per denunciare gravi inadempienze procedurali che penalizzano il personale scolastico e minano la trasparenza amministrativa.
Le criticità del sistema di valutazione
La segretaria generale Gianna Fracassi ha indirizzato una comunicazione formale ai vertici del dipartimento per l'istruzione, chiedendo un confronto urgente. L'obiettivo è ripristinare la correttezza delle procedure per l'anno scolastico in corso e per il precedente, segnalando anomalie che compromettono il diritto alla difesa dei lavoratori.
Mancata attivazione dell'organismo di garanzia
Il sindacato evidenzia due mancanze fondamentali da parte dell'amministrazione:
L'assenza di comunicazioni ufficiali circa la creazione dell'Organismo di Garanzia, nonostante sia previsto dalle normative vigenti.
Il blocco delle procedure di riesame per i dirigenti che hanno presentato istanza da oltre un mese senza ricevere riscontri.
Il diritto al riesame per i dirigenti scolastici
Secondo le norme attuali, la valutazione permette ai dirigenti di contestare un punteggio ritenuto non congruo. La procedura prevede:
Un'istanza al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale (USR) entro 10 giorni dalla notifica.
Un ricorso all'Organismo di Garanzia nazionale entro 30 giorni qualora il disaccordo persista.
Tali passaggi risultano oggi inaccessibili a causa dell'inerzia ministeriale. La FLC CGIL definisce queste omissioni come violazioni gravi, che confermano il carattere arbitrario e poco oggettivo dell'intero impianto valutativo. La mancanza di trasparenza lede i diritti professionali dei dirigenti e ostacola un corretto svolgimento delle attività istituzionali.