Viaggi della Memoria: legge alla Camera il 31/10, tra i firmatari Liliana Segre

Il ddl sui viaggi della memoria, firmato da Segre e Verducci, arriva alla Camera. Stanziati 1,5 milioni per scuole e mappa dei luoghi.

28 ottobre 2025 17:00
Viaggi della Memoria: legge alla Camera il 31/10, tra i firmatari Liliana Segre - Viaggi verso la morte degli ebrei
Viaggi verso la morte degli ebrei
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Dopo le recenti tensioni politiche sulle "gite" ad Auschwitz, arriva alla Camera una proposta di legge cruciale per i viaggi della memoria. Il 31 ottobre l'Aula discuterà il testo, già approvato al Senato e co-firmato da Liliana Segre e Francesco Verducci. L'obiettivo è sostenere i viaggi scolastici nei campi di concentramento e valorizzare i luoghi storici.

Dal dibattito politico all'accelerazione in Aula

La discussione sui viaggi della memoria riceve una nuova spinta parlamentare. Il 31 ottobre è infatti calendarizzata alla Camera la proposta di legge, a prima firma Francesco Verducci (Pd) e co-firmata dalla senatrice a vita Liliana Segre, per sostenere queste iniziative scolastiche. L'accelerazione arriva a poche settimane dalle forti polemiche suscitate dalle dichiarazioni della ministra Eugenia Roccella, che aveva definito le visite ad Auschwitz come "gite" e un modo per "ripetere che l'antisemitismo era una questione fascista e basta". Affermazioni che avevano provocato la pronta reazione della stessa Segre, sopravvissuta al campo di sterminio. Il testo, ora, assume ulteriore rilevanza alla luce dei recenti episodi di antisemitismo.

I viaggi della memoria e la "mappa" dei luoghi

Il disegno di legge, depositato simbolicamente nel Giorno della Memoria 2023 (27 gennaio), ha già ottenuto l'approvazione unanime del Senato, raccogliendo il sostegno di tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione. L'obiettivo primario è duplice. Da un lato, sostenere i viaggi scolastici; dall'altro, creare una "mappa della memoria" nazionale. Come spiega Verducci, si tratta di mappare tutti i luoghi legati alla storia del Novecento, in particolare i campi di prigionia nati dalla Prima guerra mondiale e moltiplicatisi durante il ventennio fascista. Questa mappatura è fondamentale perché molti siti rischiano l'oblio, essendo stati cancellati o riconvertiti nel tempo.

I fondi stanziati e il censimento dei siti

Per realizzare la "mappa", la legge istituisce un fondo da 300mila euro presso la Presidenza del Consiglio. Ulteriori risorse sono destinate al sostegno delle scuole: presso il Ministero dell'Istruzione di Giuseppe Valditara, è previsto un fondo da 1,2 milioni di euro per il 2025. L'investimento totale è quindi di 1,5 milioni, coperto da riduzioni di stanziamenti esistenti al MEF. Verducci nota che la cifra iniziale (5 milioni) è stata ridotta, ma l'essenziale è avviare la legge, che potrà essere rifinanziata. Una ricerca della Fondazione Museo della Shoah evidenzia l'urgenza: l'Italia contava circa 135 campi di concentramento, oltre a centinaia di altri luoghi di internamento, lavoro e prigionia.

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