Ascensore guasto al Liceo Croce di Palermo: diritti negati da 3 anni
Studentessa portata in spalla dal padre: l'ascensore guasto al Liceo Croce nega il diritto allo studio e umilia l'inclusione scolastica.
La denuncia arriva forte e chiara attraverso un articoloo su Palermo Today a firma di Daniele Ventura: da oltre tre anni l'ascensore guasto al Liceo Croce di Palermo impedisce la normale frequenza scolastica nel plesso di via Imera. Una situazione inaccettabile vede un'alunna portata in spalla dal padre per raggiungere la classe, evidenziando come le barriere architettoniche stiano di fatto calpestando la Costituzione e il diritto all'istruzione.
Odissea quotidiana nel plesso di via Imera
Nel plesso condiviso dall'istituto Colozza-Bonfiglio e dal liceo scientifico a Palermo, una studentessa convalescente è costretta a vivere un'esperienza umiliante. A seguito di un intervento chirurgico, la ragazza viene trasportata a braccia dal padre per tre piani di scale ogni mattina, mettendo a repentaglio la sicurezza fisica di entrambi per poter assistere alle lezioni.
Questa scena non è isolata, ma rappresenta la punta dell'iceberg di un disagio che colpisce l'intera comunità scolastica. Studenti con stampelle o tutori affrontano rampe di scale pericolose, mentre il personale scolastico con difficoltà motorie si trova costretto a chiedere il trasferimento per l'impossibilità di accedere al luogo di lavoro.
L'ascensore guasto al Liceo Croce e i ritardi burocratici
Nonostante le continue segnalazioni e i sopralluoghi effettuati dai tecnici del Comune, l'impianto di sollevamento rimane fuori servizio da un triennio. Il problema tecnico riguarda un quadro elettrico obsoleto che necessita di sostituzione, ma l'intervento non viene eseguito per una dichiarata mancanza di risorse per la manutenzione straordinaria.
La soluzione al problema viene continuamente posticipata a data da destinarsi. Le istituzioni rinviano l'intervento a una futura gara d'appalto, lasciando che la burocrazia prevalga sulle esigenze urgenti degli studenti, trasformando un guasto tecnico in una palese violazione del diritto allo studio.
Le conseguenze delle barriere architettoniche a scuola
Il mancato abbattimento delle barriere architettoniche nel 2025 non è un semplice disservizio, ma un fallimento civile. La situazione attuale esclude intere categorie di persone dalla vita scolastica, violando le normative vigenti come la legge 104 e i principi costituzionali di uguaglianza.
Chi subisce le conseguenze di questa inerzia amministrativa:
Studenti con disabilità permanente che non possono accedere alle aule.
Alunni con infortuni temporanei costretti a sforzi fisici rischiosi o all'assenza forzata.
Docenti e personale ATA che vedono limitata la propria capacità lavorativa.
Famiglie costrette a sostituirsi alle istituzioni con sforzi fisici e logistici insostenibili.
La richiesta dei rappresentanti degli studenti
Di fronte a quella che viene definita una discriminazione quotidiana, la comunità scolastica è unita. I rappresentanti degli studenti Simone Ventura, Noemi La Spada, Leandro De Vito, Pietro Lo Cascio, Gabriele Leone, Franz Scarpulla e Salvatore Karol chiedono provvedimenti urgenti e non ordinari.
L'appello è rivolto al sindaco del Comune e della Città metropolitana affinché l'inclusione torni a essere una priorità politica. Studenti e famiglie pretendono che la scuola pubblica smetta di essere un luogo di esclusione e che venga ripristinata immediatamente la dignità di chi la frequenta.