Assicurazione sanitaria scuola: Anief annuncia la gara Consip
La nuova polizza offre welfare dedicato a docenti e personale ATA con prestazioni mediche e rimborsi specifici. Pronta la procedura Consip.
Arriva una forma di welfare strutturata per il comparto istruzione. Con il rinnovo contrattuale, l'assicurazione sanitaria scuola garantirà coperture mediche essenziali anche ai supplenti annuali tramite una procedura gestita da Consip.
I dettagli della gara Consip e le prestazioni previste
Per l'attivazione del servizio è prevista una specifica gara Consip che assegnerà la gestione per il quadriennio 2026-2029. L'operatore aggiudicatario amministrerà risorse per 320 milioni di euro, garantendo rimborsi e diaria ospedaliera per gravi patologie e ricoveri prolungati.
Le coperture richieste al broker includeranno diverse aree di intervento medico, pensate per la salute del personale scolastico:
rimborsi per diaria fino a 40 giorni per cure oncologiche;
screening di prevenzione tumori per gli over 50;
visite specialistiche oculistiche e dentistiche.
Chi sono i beneficiari dell'assicurazione sanitaria scuola
La misura include il personale di ruolo e i docenti con contratto al 30 giugno o 31 agosto, come confermato dal presidente Anief Marcello Pacifico. Mentre per gli assunti a tempo indeterminato l'adesione è automatica e valida per il quadriennio, i precari dovranno confermare la partecipazione in base alla durata del singolo incarico.
L'accordo rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto nelle scuole, puntando a tutele sempre più inclusive. Sarà necessario registrarsi su un'apposita piattaforma digitale per fornire il consenso, procedura che dovrebbe attivarsi presumibilmente da febbraio 2026, successivamente all'aggiudicazione della gara.
I ritardi procedurali e la posizione dei sindacati
Nonostante la soddisfazione per il risultato raggiunto, il sindacato segnala preoccupazione per le tempistiche attuali. Il bando per l'attivazione della copertura assicurativa non risulta ancora pubblicato, creando incertezza sulla decorrenza effettiva che la normativa fissava già per il 2025.
Un eventuale slittamento rischierebbe di creare un vuoto di tutela inaccettabile per i lavoratori. Anief ribadisce l'impegno a vigilare affinché non vi siano ritardi nell'applicazione di questo diritto dei lavoratori, essenziale per garantire dignità e protezione contro il rischio di burnout.