Assicurazione scuola: via al bando Consip da 320 milioni, la posizione di FLC CGIL
Aperta la procedura per la polizza medica destinata a docenti e ATA. Scadenza offerte fissata al 5 marzo 2026.
Pubblicata da Consip la gara per l'affidamento dell'assicurazione sanitaria personale scuola. L'iniziativa, finanziata dal MIM con 80 milioni l'anno, punta a coprire 1,25 milioni di lavoratori. I dettagli sulle prestazioni emergeranno dopo la chiusura del bando a marzo 2026.
Termini e risorse dell'assicurazione sanitaria personale scuola
La macchina amministrativa per garantire una copertura medica integrativa al comparto istruzione si è messa in moto con la pubblicazione ufficiale, da parte della Consip, del bando di gara a rilevanza europea. L'obiettivo è individuare l'operatore che gestirà i servizi sanitari per una platea vastissima, stimata in circa 1.250.000 addetti. Tra i beneficiari figurano non solo i docenti e il personale ATA, ma anche i dirigenti scolastici (DS), il personale educativo e i dipendenti diretti del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).
Un aspetto cruciale riguarda l'inclusione del precariato: la polizza coprirà anche i supplenti con contratto a tempo determinato, purché l'incarico sia annuale (scadenza 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche. Sotto il profilo economico, Viale Trastevere ha messo sul piatto un investimento complessivo di 320 milioni di euro spalmati su un quadriennio, garantendo una dotazione di 80 milioni di euro per ogni annualità a partire dal 2026. Sarà necessario attendere il 5 marzo 2026, termine ultimo per la presentazione delle offerte, per scoprire quale compagnia assicurativa si aggiudicherà l'appalto.
Analisi tecnica: franchigie, ticket e prestazioni previste
Sebbene il quadro completo delle prestazioni sarà definitivo solo ad aggiudicazione avvenuta, l'analisi del capitolato tecnico allegato al bando permette di delineare i contorni del servizio, rivelando luci e ombre sulle coperture effettive. Le anticipazioni ministeriali, che promettevano un pacchetto salute articolato, si scontrano con alcuni tecnicismi che impongono compartecipazioni economiche significative da parte degli assistiti.
Nel dettaglio, per quanto concerne la prevenzione odontoiatrica, il piano prevede uno scoperto del 20% che resterà a carico del dipendente. Percentuali diverse, ma comunque rilevanti, si applicano ai grandi interventi chirurgici, dove l'assicurato dovrà coprire il 10% della spesa, con un massimale di scoperto che può toccare i 4.000 euro. Stringenti anche le condizioni sui rimborsi per le prestazioni fornite dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN): il rimborso dei ticket sanitari è stato plafonato a soli 100 euro annui, applicando inoltre uno scoperto del 30% e una soglia minima di 35 euro per singola pratica, rendendo di fatto rimborsabili solo le spese di importo più elevato.
Il nodo delle risorse e la posizione della FLC CGIL
L'operazione non è esente da polemiche e ha sollevato dubbi sulla reale efficacia del welfare scolastico così concepito. La FLC CGIL ha espresso un giudizio severo sull'intero impianto, evidenziando in primis l'assenza di un vero tavolo negoziale: l'amministrazione avrebbe proceduto unilateralmente, senza quel "fitto confronto" citato dalle fonti governative.
Il sindacato punta il dito sulla provenienza dei fondi. Le risorse stanziate per l'assicurazione sanitaria personale scuola non deriverebbero da investimenti freschi, bensì da tagli operati sul Fondo per il Funzionamento ordinario degli istituti. La preoccupazione maggiore riguarda il rapporto costi-benefici: secondo la sigla sindacale, la frammentazione di 80 milioni su una platea di oltre un milione di persone rischia di generare prestazioni insufficienti, alimentando il mercato assicurativo privato a discapito di un potenziamento strutturale della Sanità Pubblica e dell'istruzione statale.